menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Perché Dan Burn piace così tanto ai tifosi inglesi (anche se gioca pochissimo)

14 43214
wednesday

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Iran Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Crisi energetica Lavoro Auto elettriche Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Giugno 2026 Maggio 2026 Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Sport » Perché Dan Burn piace così tanto ai tifosi inglesi (anche se gioca pochissimo)

Perché Dan Burn piace così tanto ai tifosi inglesi (anche se gioca pochissimo)

A volte anche giocare per un club che non vince un trofeo da sessant’anni può diventare qualcosa di simile al paradiso. O almeno è così per Daniel Burn detto Dan, il bambino cresciuto con l’ossessione di Alan Shearer che dopo essere stato cacciato da un giardino dell’Eden chiamato Newcastle United ha passato tutta una vita a cercare di riconquistarlo. Fino a riuscirci proprio quando tutto sembrava perduto. La storia del difensore centrale dell’Inghilterra (due presenze in questo Mondiale, entrambe partendo dalla panchina, ma diventando subito idolo dei tifosi per la sua voglia di lottare) sembra uscita da un romanzo di Nick Hornby, perché trasforma i sentimenti in un filone letterario.

Il........

© Tempi