Noi Robot: i rischi dell’estinzione degli essere umani
Cari amici lettori, i pericoli dell’intelligenza artificiale erano previsti già un secolo fa dalla letteratura fantascientifica. Il meno pessimista fu il grande Isaac Asimov, che in un certo senso si identificò con l’uomo artificiale, scrivendo la sua opera principale “Io robot”.
Ma un altro grande scrittore del settore, Philip K. Dick, in Modello Due (Second Variety (1953), immagina macchine da guerra auto-replicanti note come "artigli", che evolvono autonomamente fino a assumere sembianze umane, ingannando gli ultimi sopravvissuti per cancellarli definitivamente.
Già nel 1920 lo scrittore ceco Karel Čapek, inventore della parola "robot", nel suo dramma teatrale (Rossum's Universal Robots), prevede che i robot biologici sviluppino una coscienza, si ribellino e sterminino l'intera razza umana. "robot" nel suo dramma teatrale del 1920, Analoga conclusione in Daniel H. Wilson, (Robopocalypse (1967), Daniel Suarez (Daemon e Freedom”) e numerosi altri; ma il più radicale è C. Robert........
