L’anno è cominciato male: da Crans-Montana a Trump
Cari amici lettori, il Capodanno è una delle principali feste dell’anno. Si vorrebbe dare un addio ai mali passati e compiacersi per un futuro sorridente. Quest’anno no. Le guerre dell’anno scorso continuano e quello nuovo è cominciato con quella che doveva essere una festa ed è diventata una tragedia.
La strage di Crans-Montana non ha distrutto soltanto il mito di una Svizzera ordinata e perfetta, ma ha insanguinato la gioventù italiana. Quei giovani non dovevano essere lì, in quel sotterraneo trasformato in una gabbia dalla quale si usciva solo per un piccolo buco e ricoperta da un tessuto facilmente infiammabile.
Non dovevano esserci, in primis, perché erano tutti minorenni e il locale era ufficialmente riservato ai maggiorenni: già questo sarebbe bastato a deludere quanti credevano che la confederazione elvetica fosse un paese ordinato e ossequente alle leggi. Sono pure evidenti, però, i crimini di chi ha violato le norme sulla costruzione e sorveglianza del locale e delle autorità che hanno finto di non vedere (il Comune ha già ammesso la sua negligenza).
La stupida idea di agitare verso........
