Negoziati: Teheran si piega. Kiev: nuovi scandali e dubbi
Si riaprono i negoziati oggi a Ginevra, storico crocevia della diplomazia. Segnano una improvvisa svolta verso il dialogo le trattative tra Stati Uniti e Iran, mentre quelle tra Ucraina e Russia restano appese al dilemma su come e chi debba offrire sicurezza a Kiev (e al presidente Volodymyr Zelensky).
Inel caso di rinuncia formale a buona parte delle regioni russofone, pur col supporto di elezioni presidenziali e referendum cui Mosca vuole partecipi anche la popolazione dei territori conquistati e quella rifugiatasi nella Federazione. Teheran ha lanciato ponti verso gli Stati Uniti promettendo, in cambio della fine delle sanzioni, tutti i controlli dell'Aiea ai siti nucleari e di diluire l’uranio arricchito.
Ad assicurarlo sono stati il presidente Masoud Pezeshkian e il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica Mohammad Eslam, mentre le tv mostravano esercitazioni militari dei Pasdaran nella stretto di Hormuz. “L'Iran nutre speranze per un esito positivo delle trattative, a condizione che vi sia rispetto degli impegni e che la controparte eviti richieste eccessive. I negoziati devono essere equi e vantaggiosi per entrambe le parti”.
Come se non bastasse, Teheran ha prospettato una collaborazione nelle sfruttamento dell’energia e dei minerali. La portaerei Usa ‘Ford’ si appresta a congiungersi operativamente con la ‘Lincoln’. E attraverso il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, anche Mosca ha consigliato a Teheran prudenza. A Ginevra si sono spostate pure le trattative tra russi e ucraini sotto la supervisione e medizione americana.
A Bruxelles non si placa il disappunto dei leader dell’Ue esclusi dai negoziati e cui s’è aggiunta la visita del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ai premier ungherese Viktor Orbàn e slovacco Robert Fico, alieni da ulteriori versamenti di quattrini e armi a Kiev e che si ritrovano in una ‘internazionale dei conservatori’ che ricorda Ronald Reagan e Margaret Thatcher.
A Bruxelles e in alcune altre capitali europee si fatica a cogliere la differenza che passa tra l’essere alleati........
