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Quando Togliatti disse:  «Calmi, non fate fesserie»

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09.02.2026

Mercoledì 14 luglio 1948, ore 11:35, è in corso un dibattito alla Camera dei Deputati. Palmiro Togliatti, segretario nazionale del Pci, profitta di una pausa dei lavori per il canonico aperitivo al vicino e famoso Caffè Giolitti, con lui c’è anche la compagna di partito e di vita Nilde Iotti.

Invece di imboccare l’uscita principale di Montecitorio, Togliatti preferisce quella secondaria che dà su via della Missione. Fa pochi passi, quando da un vicolo sbuca un giovane armato di pistola, che, senza incertezza, lo fissa con uno sguardo di odio e gli spara contro quattro colpi di pistola: due vanno a segno, uno alla testa e un altro al torace. Vano il gesto protettivo della Iotti. Togliatti si accascia, è gravissimo.

I primi immediati soccorsi avvengono all’infermeria della Camera, poi è subito corsa al Policlinico. Intanto c’è già chi crede a un piano eversivo in atto. È questo il racconto che ne fa il professore Nicola Ricciardelli nel libro: “Da Garibaldi a Berlusconi - Quando il bisturi incide nella storia” (Iuppiter Edizioni).

La notizia si diffonde nel Paese, su Roma grava da subito un clima da guerra civile. La radio trasmette bollettini........

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