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La guerra di Piero (Angela) alle bufale: perché il suo metodo è più attuale che mai nell’era dell’IA

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13.08.2026

Roma, 13 agosto 2026 – Piero Angela moriva il 13 agosto di quattro anni fa, eppure è più vivo dei vivi. Nel 2019 il noto divulgatore tenne all'Università di Siena un incontro dal titolo attualissimo: "Raccontare la scienza nell'era delle fake news". Ma la questione lo accompagnava in realtà da molto più tempo. Nel 1989 fu fra i promotori del CICAP, nato inizialmente per sottoporre a verifica scientifica paranormale, astrologia, guarigioni e fenomeni apparentemente inspiegabili e poi progressivamente allargatosi alle pseudoscienze e alla disinformazione. Alla base di tutto il principio che ha guidato il suo metodo: un'affermazione non diventa vera perché è suggestiva, perché la pronuncia qualcuno considerato autorevole o perché moltissime persone ci credono. Servono elementi verificabili.

La guerra di Piero (Angela) alle fake news

Fu la "guerra di Piero" rivisitata. Senza fucili né campi di papaveri, meno poetica, meno frontale. Combattuta da scacchista, da osservatore, da narratore. Da uomo che anticipa i tempi perché in grado di farsi domande. Arguzia contro faciloneria. Oggi una fotografia può mostrare qualcosa che non è mai accaduto. Una voce può appartenere a una persona che non ha mai pronunciato quelle parole. Un testo scritto in pochi secondi dall’intelligenza artificiale può contenere informazioni corrette accanto a........

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