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I casi di ciclosporiasi preoccupano gli Usa: sintomi e cura. Rischi dalla tavola, ma la fonte delle infezioni è ignota

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13.07.2026

I rischi arrivano dagli alimenti freschi (Archivio Afp)

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Negli Stati Uniti la ciclosporiasi, infezione intestinale causata da Cyclospora cayetanensis, è diventata un caso sanitario. Seppur molto differente da quelli a cui eravamo abituati. Non si tratta, infatti, di un virus. Il contagio non avviene per via respiratoria né, di norma, da persona a persona. Gli occhi delle autorità sanitarie a stelle e strisce sono puntati su un parassita. Si trasmette soprattutto attraverso cibo o acqua contaminati, spesso prodotti freschi consumati crudi: insalate, erbe aromatiche, frutta e verdura. Il CDC - Centers for Disease Control and Prevention - parla di 843 casi confermati in 31 Stati al 9 luglio, ma il dato nazionale non fotografa ancora tutta la portata dell’outbreak: il solo Michigan, per esempio, che aggiorna i numeri più rapidamente a livello locale, segnala 2.640 casi riportati nel periodo di indagine. Si registrano 86 ricoveri fra i casi già confermati a livello federale e nessun decesso. Sotto osservazione frutta e verdura fresche, ma la fonte dei focolai non è stata ancora identificata.

In linea generale, la ciclosporiasi aumenta soprattutto tra primavera ed estate, quando cresce il consumo di prodotti freschi. Il CDC considera la stagione di sorveglianza tra 1 maggio e 31 agosto e segnala un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il problema principale è risalire alla fonte. Chi si ammala può avere mangiato l’alimento contaminato giorni prima; il prodotto può essere già stato........

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