Dall’asfalto riflettente ai corridoi verdi: ripensare le metropoli
A Phoenix, Arizona, l'amministrazione ha scelto di dotare otto quartieri di una pavimentazione riflettente, che è in grado di respingere una quota maggiore della luce solare incidente, assorbendo di conseguenza meno calore (https://www.phoenix.gov/)
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Anche l'edilizia e le infrastrutture devono adattarsi. C’è stato un tempo in cui l’estate aveva un ritmo prevedibile. Le città si scaldavano, sì, ma dentro un margine che sembrava gestibile. Le ondate di calore arrivavano come parentesi: qualche giorno difficile, poi il ritorno alla normalità. La nostra normalità, oggi, non è più (e sempre meno lo sarà) quella normalità. Le ricerche degli ultimi anni confermano il cambiamento netto: le ondate di calore stanno diventando più frequenti, più lunghe e più intense. E nelle città colpiscono più forte, perché il caldo non arriva soltanto dall’atmosfera: viene assorbito, trattenuto e amplificato da asfalto, cemento, tetti, vetri, facciate, traffico e climatizzatori.
L'IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) conferma che le città sono tra i luoghi in cui i rischi climatici si concentrano maggiormente: il riscaldamento globale rende più probabili gli eventi estremi, mentre densità abitativa, superfici impermeabili e disuguaglianze sociali amplificano l’impatto sulle persone e sulle infrastrutture. E l’Europa è nel pieno di questa trasformazione: secondo l’Oms il Vecchio Continente si riscalda a circa il doppio della media globale. In questa cornice il tema dell'adattamento urbano emerge con prepotenza.
Il caldo entra nelle case
Asfalto, binari, vetri: la città che si deforma
Le città sono sempre cambiate quando cambiava il rischio
Adattarsi per davvero: i tetti ‘freddi’
Pavimentazione stradale riflettente
Sponge city dalla Cina
Corridoi verdi: l’esempio di Medellin
La lista della città futura
Il caldo entra nelle case
Il caldo non resta fuori dalla finestra. Entra negli edifici, nei muri, nei tetti, negli impianti. Durante un’ondata di calore una casa può comportarsi come una batteria termica: di giorno accumula energia, di notte la rilascia lentamente, proprio quando il corpo umano avrebbe bisogno di raffreddarsi. Gli ultimi piani diventano i più esposti, i sottotetti si trasformano in........
