“Abbiamo provato a svegliarli, erano vivi”
Porcari, 5 febbraio 2026 – Arti e Hadjar erano ancora vivi quando lo zio è entrato nella casa di via Galgani a Rughi di Porcari. Avrebbero, secondo il racconto di uno dei vicini, anche provato ad aprire gli occhi, ma inutilmente. Perché il killer che li ha sorpresi nel silenzio della loro quotidianità, quando arriva non lascia scampo. Quattro persone (padre, madre e i due figli) sterminate dal monossido di carbonio, una tragedia che sconvolge e che colpisce come un pugno allo stomaco, una storia che si fa sempre più tremenda e ingiusta man mano che le sfumature si assottigliano e diventano certezze.
La famiglia Kola, padre, madre e i due figli, sono stati sorpresi dal monossido poco dopo cena. La prima a sentirsi male è la madre Jonida: gli inquirenti lo sanno perchè era l’unica sdraiata sul letto al secondo piano della villetta. I familiari erano tutti intorno a lei, ma sul pavimento.
Il figlio, Hadjar, è quello che chiama il 118, ma è l’ultimo sussulto........
