Oggi è il World Backup Day: dati sempre più a rischio, soprattutto per gli over 70
Backup, trasferimento dati, immagine di archivio (iStock)
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Il 31 marzo si celebra il World Backup Day, una giornata dedicata alla protezione dei dati e alla sicurezza informatica. Nato nel 2011 da una semplice discussione online, oggi è un appuntamento globale che invita utenti e aziende a riflettere su quanto siano vulnerabili le informazioni digitali, soprattutto per le fasce meno esperte della popolazione.
Una giornata nata da un errore (e diventata globale)
Il World Backup Day nasce nel 2011 da un episodio tanto semplice quanto emblematico: un utente racconta online di aver perso il contenuto del proprio hard disk e di aver realizzato troppo tardi l’importanza di avere una copia di sicurezza. Da quella esperienza prende forma una campagna globale, promossa da Ismail Jadun, che invita tutti a proteggere i propri dati prima che sia troppo tardi.
La scelta del 31 marzo non è casuale: precede il giorno del “pesce d’aprile”, quasi a voler ricordare che perdere i propri file non è uno scherzo. Da allora, ogni anno aziende e utenti sono invitati a fare un gesto semplice ma fondamentale: eseguire un backup. Un’operazione che significa creare una copia dei propri dati per poterli recuperare in caso di guasti, furti, errori o attacchi informatici.
Dati sempre più centrali (e sempre più vulnerabili)
Oggi il valore dei dati è cresciuto in modo esponenziale. Non si tratta più solo di documenti di lavoro, ma di una parte sempre più ampia della nostra vita: fotografie, video, contatti, password, informazioni bancarie. Tutto passa da smartphone e dispositivi digitali, che diventano veri e propri archivi personali.
Proprio per questo, il rischio di perdita è diventato più concreto. Incidenti tecnici, errori umani, malware e cyber attacchi possono compromettere in pochi secondi anni di contenuti. Il backup rappresenta quindi una delle principali forme di protezione, una sorta di assicurazione digitale che permette di ripristinare i dati anche dopo eventi critici.
Il nodo degli over 70 e il gap digitale
Se il tema riguarda tutti, è però tra gli utenti meno esperti che emergono le difficoltà maggiori. In particolare, gli over 70 mostrano spesso incertezze nella gestione di password, codici e dati sensibili, aumentando così il rischio di perdita o di accessi non autorizzati.
Il World Backup Day serve proprio a colmare questo divario, ricordando che la sicurezza digitale non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale. Rendere semplici e accessibili strumenti come il backup automatico, il cloud e l’autenticazione a due fattori è fondamentale per proteggere una popolazione sempre più connessa, ma non sempre preparata.
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