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LUVE, la fabbrica italiana che c’è ovunque ma non si vede

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03.06.2026

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Quando si parla di grandi aziende italiane, spesso si pensa a marchi consumer, moda, automotive o food. LUVE, invece, dimostra che si può costruire un campione internazionale anche in un settore tecnico, poco visibile al grande pubblico ma decisivo per la vita quotidiana: quello degli scambiatori di calore.

È questo il punto di partenza dell’intervista a Matteo Liberali, Presidente e CEO di LU-VE S.p.A., protagonista del vodcast “Money Vibez Stories”, che racconta la traiettoria di un’azienda capace di passare da produttore di componenti a partner tecnologico per progetti complessi in tutto il mondo. La forza del racconto sta proprio qui: dietro un nome noto agli addetti ai lavori c’è una realtà che tocca supermercati, data center, impianti industriali, edifici iconici, centrali energetiche e persino il mondo della birra, in un ecosistema dove il raffreddamento è spesso invisibile ma sempre essenziale.

Liberali lo spiega in modo efficace e quasi pedagogico: LUVE opera nel “meraviglioso mondo degli scambiatori di calore”. Una definizione che suona tecnica, ma che nella pratica riguarda oggetti e sistemi che incidono su alimenti conservati, server che funzionano, impianti che producono energia e ambienti che restano vivibili e sicuri. Il valore dell’azienda, quindi, non sta solo nel prodotto, ma nella capacità di renderlo utile in contesti molto diversi, spesso complessi, dove l’efficienza non è un dettaglio ma una condizione di funzionamento.

Uno degli aspetti più interessanti emersi nell’intervista è la pervasività del business LUVE: il gruppo è presente in applicazioni che spaziano dalle asciugatrici ai grandi data center, dal raffreddamento dei quadri elettrici agli impianti per alimenti e bevande. È una presenza silenziosa, ma capillare, che rende il gruppo parte della quotidianità in modi che raramente vengono percepiti dal consumatore finale.

Liberali racconta che persino spiegare agli investitori cosa faccia un’azienda di scambiatori di calore non è semplice, proprio perché il prodotto non è immediatamente intuibile come può esserlo una bottiglia, un telefono o un’auto. Eppure, proprio questa complessità ha costretto il gruppo a lavorare sulla chiarezza del valore industriale: efficienza, affidabilità, prestazioni, riduzione del rumore, personalizzazione. In sostanza, LUVE non vende solo un componente, ma una........

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