menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Mozziconi di sigaretta: cos’è il littering e perché fa male all’ambiente /

13 0
21.03.2026

Mozziconi di sigaretta abbandonati in un'area verde: in tutto il mondo ogni anno sono 4,5mila miliardi le cicche che restano nell'ambiente. Occorrono anni perché si degradino

Articolo: Rifiuti, il decalogo per non sbagliare: dai mozziconi di sigaretta ai tovaglioli sporchi di cibo qual è il posto giusto

Articolo: Viaggio nei centri di raccolta e vendita degli abiti usati in Italia. Humana: ecco dove finiscono le nostre 27mila tonnellate

Articolo: Rifiuti, cos’è il sacco conforme e perché fa risparmiare (anche) sulla Tari

Articolo: Attenti a come smaltite questi rifiuti: dalle capsule del caffè agli scontrini ai mozziconi di sigaretta, le istruzioni (a prova di multa)

Roma, 21 marzo 2026 – Ogni anno nel mondo si consumano seimila miliardi di sigarette (79 miliardi solo in Italia), 4,5mila miliardi di mozziconi finiscono a terra. Sono numeri monstre quelli sul tabacco, rilanciati dall’Oms e dalle associazioni ambientaliste impegnate nella raccolta. Per la cronaca: le ‘cicche’ vanno smaltite nell’indifferenziata.

Letizia Nepi, direttrice generale di Erion Care, il “primo Consorzio Epr in Italia dedicato a contrastare l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco nell’ambiente e a garantirne la corretta gestione”, come racconta il vostro sito, quindi in prima linea contro il cosiddetto littering. Cosa fate, nel concreto?

“L’Epr indica la responsabilità dei produttori che immettono sul mercato italiano sigarette ma anche nuovi prodotti, come le stick da tabacco riscaldato. Devono iscriversi al nostro Consorzio perché lo prevede una normativa, in attuazione della Direttiva comunitaria sulle plastiche monouso. Rientrano nella categoria anche i filtri di sigaretta perché contengono l’acetato di cellulosa, che quindi non deve essere disperso nell’ambiente circostante, impiega anni per biodegradarsi”.

Tra 5 e 12, ha calcolato l’Iss (Istituto superiore di sanità) per i mozziconi di sigaretta con filtro. Come si manifesta la responsabilità del produttore?

“Intanto sulle etichette ci dev’essere l’avviso di questo pericolo di dispersione. E poi l’azienda deve coprire i costi per la gestione dei mozziconi. Somme che noi rifondiamo a chi garantisce i servizi di raccolta e smaltimento, in sostanza Comuni e aziende dei servizi. E sempre per legge dobbiamo promuovere campagne di sensibilizzazione, in collaborazione con amministrazioni e associazioni di volontariato”.

Come sono attrezzati i Comuni per contrastare il fenomeno?

“Se ne occupano con i servizi di spazzamento pubblico, c’è chi ha sistemato anche posaceneri ad hoc”.

“Vero, questo è ancora un territorio inesplorato. Anche perché la normativa è uscita da poco. Anche in Italia stiamo avendo difficoltà per l’attuazione. Il punto dolente è che, nonostante la direttiva, in realtà non c’è ancora un decreto attuativo. Abbiamo pensato a un accordo tra il Consorzio, le municipalizzate, i Comuni... Ma nel frattempo il decreto sulle plastiche monouso è stato contestato dalla Commissione europea, è stata aperta una procedura d’infrazione nel 2024”.

Cosa ci rimproverano?

“Giorni fa abbiamo ricevuto un parere motivato, si chiede all’Italia di modificare alcune parti del testo, ad esempio quella su come si calcolano i costi della responsabilità del produttore. Per la Commissione il nostro Paese ha due mesi di tempo per adeguarsi, l’alternativa è andare in contenzioso alla Corte di giustizia europea”.

Nel frattempo i mozziconi restano a terra.

“Purtroppo in questo momento siamo bloccati. Avevamo già concordato un importo per le campagne di sensibilizzazione, per i cestini e i posaceneri portatili che sarebbero perfetti per le spiagge, dove c’è il divieto e dove i mozziconi sono il rifiuto più comunemente rinvenuto, in Europa”.

Intanto sono partiti progetti di diverse startup per il riciclo dei mozziconi.

“Purtroppo vanno affrontati costi enormi, intanto per il trasporto. Questo è un materiale superleggero e arriva sporco perché prendendolo per le strade è pieno di umidità, terra, prodotti di combustione”. Le campagne di comunicazione quando partiranno?

“Quando si sblocca la procedura di infrazione oppure se si decide comunque di andare avanti. Quindi si rimettono un po' i soggetti intorno al tavolo. Purtroppo in questo momento siamo un po’ fermi. Anche se come Erioncare portiamo avanti campagne in varie città d'Italia, da Milano a Roma, da Forlì a Firenze a Genova. Siamo partiti nel 2023 con #Senzafiltri. La formazione dei cittadini è fondamentale”.

Mozziconi di sigaretta cos e il littering e perche fa male all ambiente

Mozziconi di sigaretta, l’Italia è in infrazione

“Impiegano anni per decomporsi”

© Riproduzione riservata


© Quotidiano