Milletrecento veleni esclusi per la morte di mamma e figlia a Campobasso: due mesi di mistero
I funerali di Sara di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50: a due mesi dalla morte, avvenuta all'ospedale Cardarelli di Campobasso, non ci sono ancora risposte sulle cause
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Campobasso, 27 febbraio 2026 – Resta da capire che cosa abbia ucciso davvero Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15enne, morte all’ospedale Cardarelli di Campobasso nel giro di 12 ore, tra il 27 e il 28 dicembre. All’inizio era stata ipotizzata un’intossicazione alimentare.
Milletrecento veleni esclusi
Almeno 1.300 sostanze di origine chimica sono state escluse dal Centro antiveleni delI’Ircss Maugeri di Pavia diretto dal professor Carlo Locatelli. I numeri si riferiscono alla fine di dicembre ma i test stanno proseguendo perché naturalmente le possibilità sono infinite.
Autopsie e analisi sugli alimenti
Entro la fine di marzo sono attesi i risultati delle autopsie. Mentre gli alimenti – decine di campioni prelevati nell’appartamento della famiglia, che ad oggi risulta ancora sotto sequestro – a dicembre sono stati consegnati all’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise. Fino a questo momento nulla è trapelato su queste indagini.
L’inchiesta della procura di Campobasso
Omicidio e lesioni colpose e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario: questi i reati ipotizzati nell’inchiesta della procura, che vede indagati cinque medici.
Le parole del medico legale
A gennaio Marco Di Paolo, medico legale e professore all'Università di Pisa, consulente della famiglia Di Vita, parlando con Quotidiano Nazionale aveva escluso anche la pista del botulino, “perché sulla base di quanto è dato sapere non ci sarebbero sintomi neurologici”.
Il dolore della comunità
Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e papà di Sara, ex sindaco di Pietracatella e commercialista, era stato ricoverato allo Spallanzani di Roma. Mentre non ha mai avuto sintomi Alice, 19 anni, la figlia più grande della coppia. Che non era stata presente alla cena in famiglia del 23 dicembre. Anche per questo i sospetti di chi indaga si erano concentrati su quella data.
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