L’affare del gioco d’azzardo in Italia vale 200 miliardi. Ogni minuto c’è chi acquista un Gratta e vinci
I dati dello sportello ESC del Comune istituito per aiutare le vittime. La responsabile Faccani: "Nel 2025 hanno fatto richiesta 60 persone. La maggior parte sono uomini in fascia di età tra i 40 e 60 anni". .
Roma, 14 marzo 2026 - C’è il ‘piccolo’ Comune di Zola Predosa, meno di 20mila abitanti nella provincia di Bologna, che da anni rimane in testa alla classifica nazionale del gioco d’azzardo, con un valore a persona che è di poco inferiore ai 10mila euro, e lascia basiti anche quelli che curano i dossier, da Cgil-Federconsumatori-Isscon a Libera.
Gratta e vinci in ogni minuto del giorno
Nel dossier di Libera (Azzardomafie) si documenta che nel 2023 in Italia sono stati venduti oltre 2,1 milioni di Gratta e vinci, per poco meno di 12 miliardi di euro (11,8). Vuol dire che ogni minuto c’è qualcuno che si affida alla sorte. E ci sono oltre venti milioni di conti gioco in Italia, quella è la carta d’accesso per le piattaforme online e non è molto difficile procurarsene uno anche se sei minorenne, basta avere il codice fiscale della mamma. Fa paura la crescita di questo fenomeno, perché in appena 4 anni i conti sono lievitati di 5 milioni.
Quanto vale il gioco d’azzardo in Italia
Il gioco d’azzardo in Italia muove poco meno di 200 miliardi, 157 sono le puntate legali, 42 quelle clandestine. I numeri (in crescita) sono contenuti nel rapporto Cgil-Federconsumatori-Fondazione Isscon, confezionato su dati dell’Adm (Agenzia delle dogane e dei monopoli), riferito al 2024. Lo Stato ha incassato 11,6 miliardi (dato Adm del 2023, ultimo disponibile). Una cifra così composta: 5,52 miliardi dagli apparecchi di intrattenimento; 3,44 dai giochi numerici e dalle Lotterie; 0,68 miliardi da scommesse; 0,83 miliardi da altri giochi (come Bingo, giochi di abilità a distanza e giochi di carte a quota fissa; 1,15 da altro (compreso il versamento delle somme giacenti sui conti di gioco online, non movimentate per tre anni).
La filiera dei concessionari più o meno si assesta sulla stessa cifra.
Costi sociali del gioco e mafie
Ma i costi sociali sono altissimi. La criminalità fa affari d’oro. Nel dossier di Libera sono 147 i clan censiti. Queste cifre si portano dietro vite rovinate e usura. Sono poco meno di 3 milioni i giocatori problematici: 1,5 milioni patologici, altri 1,4 milioni quelli a rischio moderato. Preoccupante, e segnalato da tutti gli studi, l’aumento dell’azzardo tra adolescenti e minorenni, irretiti soprattutto dal gioco online. Dà un’idea precisa di questa malattia sociale senza freni il censimento dei conti attivi in Italia proprio per l’azzardo virtuale: sfiorano i 20 milioni (e la raccolta media nel 2024 ha superato i 4.500 euro). Ma non è solo l’Italia delle grandi città a finire nella rete.
Quanti sono i giocatori d’azzardo in Italia
Sempre il rapporto Cgil-Federconsumatori-Isscon stima almeno 4,5 milioni di giocatori online, attivi nel 2024 (+10%). Il gioco online è in crescita vertiginosa e oggi supera i 92 miliardi di euro su un totale di 157, il dato è del 2024 e risulta in crescita di 10 miliardi sul 2023. Questi numeri si riferiscono al circuito legale. Se aggiungiamo quello clandestino, arriviamo a un dato complessivo di 199 miliardi, di questi 114 sono garantiti dalle scommesse da remoto, in questo caso le mani della criminalità organizzata hanno una quota stimata tra 20 e 22,5 miliardi.
I piccoli Comuni in vetta alle classifiche
Nella mappa, da Sud a Nord, ci sono anche piccoli centri e c’è, ad esempio, il caso di Zola Predosa, comune con meno di 20mila abitanti nel Bolognese che continua ad essere in vetta alla lista nera. Seguita da un altro centro sempre del Bolognese, Calderara di Reno.
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