Attenti a come smaltite questi rifiuti: dalle capsule del caffè agli scontrini ai mozziconi di sigaretta, le istruzioni (a prova di multa)
I mozziconi di sigaretta sono un problema enorme: anche per questo si stanno cercando strade innovative per il loro smaltimento
Roma, 10 marzo 2026 – Rifiuti ‘impossibili’: dalle capsule del caffè ai mozziconi di sigaretta: dove si buttano? Come si devono riciclare (anche per evitare multe)?
Ecco una guida in 5 punti per altrettanti protagonisti della nostra spazzatura domestica che ci mandano in crisi. Chiarimenti sempre utili, a cinque mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi Ppwr, Packaging and packaging wast regulation). Categoria nella quale rientreranno le capsule, anche quando contengono residui di caffè. Una novità che in questi giorni è già stata introdotta a Milano.
Rifiuti, dove si buttano le capsule del caffè
Ma oggi le cose sono diverse. Fa una premessa d’obbligo Catia Musolesi, dei Servizi ambientali del Gruppo Hera: “Dobbiamo considerare il materiale dell'imballaggio. Se è compostabile, perché questa è la parola giusta, è chiaro che la capsula va messa nell’organico. Mentre vanno separati i materiali nel caso di plastica con residui di caffè. Certamente è un lavoro, quindi spesso la gente tende a buttare tutto nell’indifferenziata”.
Anche per questo “da una vita chi è del mestiere vorrebbe che le aziende produttive iniziassero a usare imballaggi mono-materiali, cosa che garantirebbe una filiera corretta”.
Come smaltire i vecchi detersivi
E come facciamo con rimanenze di vecchi detersivi inservibili? “Naturalmente bisogna accertarne il contenuto, insomma dev’essere chiaro di che cosa si tratti dal profumo, dall’etichetta... Uno o due pezzi si possono conferire senz’altro all’isola ecologica. Possiamo considerarli Rup, rifiuti urbani pericolosi, e parliamo di utenze domestiche, non di cinque o dieci fustini caricati sul camioncino di una ditta. Cosa diversa sono i contenuti incerti. In quel caso l’operatore si dovrebbe prendere una responsabilità troppo alta”.
I bastoncini per le orecchie: dove vanno?
Vale sempre la premessa sui materiali quando dobbiamo smaltire i bastoncini per le orecchie. ”Lo ritiriamo nell'organico quando siamo sicuri quando nell'imballaggio ho la certificazione che è compostabile secondo gli standard europei EN 13432 per gli imballaggi e EN 14995 per i manufatti diversi. Ma se questa certificazione manca, non posso sapere se quel materiale è compostabile. Allora, tanto vale destinarlo alla differenziata”.
Il rebus degli scontrini fiscali
Anche in questo caso, bisogna intendersi sulle parole. Andando nel pratico, “se vado a una fiera dove scrivono su un block-notes il numero del mio tavolo, è chiaro che quello lì è un pezzo di carta. Cosa diversa lo scontrino fiscale stampato dal registratore di cassa. Di solito è termico, ci sono dentro degli inchiostri e per questo vanno smaltiti nell’indifferenziata. Naturalmente il mondo si sta evolvendo. Può anche darsi che qualche catena produttiva sia attenta anche a questo”.
“Mozziconi di sigaretta, un problema enorme”
Per ultimo ci siamo tenuti i mozziconi di sigaretta. Sono ovunque, soprattutto per terra, tra asfalto e spazi verdi. “Problema enorme – lo definisce Musolesi -. I fumatori non lo capiscono, per loro è una cosa banale, non ci pensano”. Invece dovrebbero. Perché “sono fatti di fibre plastiche. Se lo buttiamo nei tombini o lo schiacciamo per terra sui sanpietrini, poi arrivano le macchine pulitrici e lo soffiano via, finisce nella fognatura, se scivola nei sistemi di filtraggio e arriva al mare, poi lo mangiamo con il pesce”. Fatta questa premessa, l’indicazione è che “il mozzicone di sigaretta al momento va nell’indifferenziata. Perché ancora non è stato trovato un modo per recuperare la fibra plastica dal resto della cicca schiacciata. C'è un progetto agli inizi con una startup che si propone proprio di recuperare queste fibre plastiche dai mozziconi. Siamo partiti da poco nel Modenese, è previsto nel corso del 2026 anche a Bologna. Ci siamo decisi a farlo perché il problema è importantissimo”.
Alla fine, resta sempre una raccomandazione finale: se avete dubbi, potete consultare il Rifiutologo, la guida digitale ai servizi ambientali di Hera, sul sito www.ilrifiutologo.it oppure scaricando l’app gratuita sugli store iOS e Android.
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