Concorso per notai, graduatoria online con commenti sessisti e irriguardosi. Bufera e minacce di ricorsi
Roma, 20 febbraio 2026 – Dai commenti sessisti “carina” a quelli merito “graziato” o “geniale” passando a classificazioni legare ai santi. E’ bufera sul concordo per notai del novembre 2024.
Bufera sul concorso per notai
In un documento, comparso per pochi minuti ieri sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, e poi rimosso, compaiono appunti vicino ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta, come "carina”, “graziato”, “fenomeno”. E che a breve dovrebbero affrontare l'esame orale per l'abilitazione alla professione.
Ma qualcuno ha fatto in tempo a scattare lo 'screenshot' del testo che prontamente è stato diffuso e sta continuando a girare sui social network. Con commenti di sdegno sì, ma pure con l'annuncio di ricorsi. Fra le frasi che si leggono nel documento ci sono pure alcuni riferimenti a figure sacre associate ai nominativi degli aspiranti notai, come san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri.
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Commenti sessisti e santi
"I famosi santi in paradiso”, “una pietra tombale sulla meritocrazia”: sono solo alcuni dei commenti che circolano in rete in merito alla notizia della pubblicazione ieri di un documento (per pochi minuti nei quali, però, sono stati prontamente fatti e divulgati online degli 'screenshot' del contenuto) sul sito del Consiglio nazionale del Notariato nel quale, vicino ai nominativi dei candidati alla prova scritta del concorso per circa 400 posti in tutta Italia per l'accesso alla professione del 2024, erano stati apposti dei commenti come “geniale” e “salvato sul civile”, insieme alle citazioni di alcune figure religiose, da San Beniamino a Santa Caterina di Svezia, fino all'appunto sull'Annunciazione del Signore.
Frasi che potrebbero far pensare a favoritismi. Una situazione che potrebbe presto aprire la strada a ricorsi per l'annullamento del concorso, del quale si dovrebbe svolgere a breve la prova orale per quanti sono stati ritenuti idonei (circa 250). Fra i commenti via social alcuni evidenziano la gravità della situazione e lo 'smacco’ per quanti siano in lizza per diventare notaio, senza poter contare su “santi protettori”: una laureata in Giurisprudenza sottolinea, ad esempio, che “con la fatica e i sacrifici che richiedono un simile percorso è terribile che tutto venga svilito e gestito così".
“La vicenda del concorso notarile del novembre 2024, con la pubblicazione online di appunti e giudizi sessisti e irriguardosi sui candidati, è gravissima e mina la credibilità dell'intera procedura”. Lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del Partito Democratico. “Il Ministero della Giustizia ha il compito di indire il concorso ed il dovere di vigilare. Se non è in grado di assicurare l'ordinaria supervisione su un concorso pubblico così delicato, come può pensare di gestire una riforma costituzionale e i relativi decreti attuativi? Il ministro Nordio chiarisca subito responsabilità e misure adottate. Presenteremo un'interrogazione parlamentare: trasparenza, anonimato e rispetto dei candidati non sono opzionali”.
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Il Codacons: “Annullare e ripetere le prove”
Il Codacons "sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l'annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024”. Lo afferma l'associazione in una nota, “dopo la pubblicazione sul sito del Consiglio nazionale del Notariato di un file excel da cui emergerebbero elementi sospetti tali da far temere la violazione delle regole nazionali in tema di concorsi. Gli elementi contenuti, secondo l'associazione dei consumatori, farebbero presumere una violazione dell'obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi. Per tali motivi il Codacons, nell'interesse di tutti i candidati che hanno partecipato al concorso per notai, sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi”.
