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Ferdinando e Abdou sbalzati fuori dal tram dopo lo spaventoso urto contro il palazzo /

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28.02.2026

Il tram della linea 9 deragliato in zona Porta Venezia

Articolo: “Mi sono fermata a caricare il telefono a casa. Se non l’avessi fatto, avrei attraversato la strada in quel punto”

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Articolo: Il video del tram che deraglia e si schianta ripreso da un taxi: fuori controllo, si inclina e curva all’improvviso davanti a un rider

Milano, 28 febbraio 2026 – “Mi sono sentito male, ho avuto un malore e non ho attivato lo scambio”. È lo stesso conducente del Tramlink deragliato a indirizzare subito le indagini della polizia locale, confidandolo prima ai colleghi e poi agli inquirenti.

Un mancamento improvviso gli avrebbe fatto perdere il controllo del 9, impedendogli di decelerare prima della fermata e soprattutto di attivare lo scambio che avrebbe fatto proseguire dritto il mezzo pubblico verso Porta Venezia.

Sessantuno anni, di cui la metà passati a guidare su quella tratta che conduce alla stazione di Porta Genova o su quella della linea 31, ha confermato anche agli inquirenti la versione già messa a verbale a metà pomeriggio agli investigatori della polizia locale guidati dal comandante Gianluca Mirabelli.

Gli specialisti di piazza Beccaria non tralasceranno nulla nell’analisi di rotaie (sottoposte a un intervento di manutenzione ordinaria di “molatura” la sera precedente) e scambio (che alle prime verifiche è risultato perfettamente funzionante), ma è evidente che le dichiarazioni del tranviere, entrato in servizio un’ora prima, sembrano lasciare poco spazio a ipotesi alternative nell’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose.

Due i morti nella tragedia di via Vittorio Veneto.

 Il primo è il cinquantanovenne Ferdinando Favia, commerciante residente a Vigevano, che era seduto sui sedili posteriori del tram insieme alla compagna: la violenza dell’urto l’ha sbalzato fuori dal mezzo pubblico senza lasciargli scampo. È morto sotto gli occhi della donna, ricoverata in gravi condizioni al Fatebenefratelli.

Il secondo è il cinquantaseienne Abdou Karim Toure, pure lui a bordo del 9 e pure lui sbalzato fuori dopo il terribile urto: identificato grazie alla tessera di un centro diurno di piazza XXV Aprile, inizialmente era cosciente e ha parlato ai soccorritori; poi, però, è andato in arresto cardiaco e non ha più ripreso conoscenza.

E poi ci sono i feriti, 54 in totale (la quasi totalità dei circa sessanta a bordo) tra quelli che vengono accompagnati in ambulanza e quelli che si presentano autonomamente nelle strutture sanitarie.

Scatta il piano di Areu per le maxi emergenze, che li smista tra Policlinico, Niguarda, Fatebenefratelli, San Carlo, San Raffaele, Città Studi e Sacco: i più gravi sono i due in codice rosso; le condizioni degli altri 52, ricoverati in codice giallo o verde, non destano particolari preoccupazioni.

Il video del tram che deraglia e si schianta ripreso da un taxi: fuori controllo, si inclina e curva all’improvviso davanti a un rider

L’orario preciso all’istante dell’incidente lo fornisce la dashcam di un taxi, che riprende in tempo reale la scena dalla carreggiata opposta, quella che da piazza Oberdan porta a Repubblica.

Alle 16.11 e 23 secondi, il 9 devia improvvisamente a sinistra e va a schiantarsi a velocità elevata contro lo stabile d’angolo di  via Settembrini , in particolare sulle vetrine di un ristorante giapponese.

La macchina dei soccorsi si attiva immediatamente. I vigili del fuoco si concentrano sulla parte posteriore del Tramlink per estrarre le persone rimaste incastrate tra il mezzo pubblico e l’asfalto. Tutt’intorno si muovono freneticamente poliziotti, carabinieri, ghisa, finanzieri e operatori della Protezione civile: cercano di dare una mano nel caos iniziale di urla e lamenti, tranquillizzano e assistono i feriti seduti nei giardini di viale Vittorio Veneto e danno indicazioni agli automobilisti imbottigliati nelle strade immediatamente chiuse al traffico per consentire alle ambulanze di avvicinarsi e agli agenti del Nucleo Radiomobile di iniziare a effettuare i rilievi sul luogo dell’incidente per ricostruire l’accaduto.

Col passare dei minuti, arrivano il procuratore Marcello Viola e il pm di turno Elisa Calanducci, titolari del fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, seguiti dal prefetto Claudio Sgaraglia, dal sindaco Giuseppe Sala, dall’assessora alla Mobilità Arianna Censi, dai vertici delle forze di polizia e dalla catena di comando dell’azienda trasporti di Foro Buonaparte.

“In questo momento di immenso dolore, il pensiero va prima di tutto alle famiglie delle persone che hanno perso la vita e a tutti i feriti – la nota di cordoglio –. A loro rivolgiamo tutta la nostra vicinanza. Atm è già al lavoro e a disposizione delle autorità giudiziarie per stabilire con precisione la causa e la dinamica dell’incidente e mette a disposizione ogni informazione e strumento utili alle indagini”.

 mail: nicola.palma@ilgiorno.it

 marianna.vazzana@ilgiorno.it

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