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L’assessore di Cassina de’ Pecchi sbeffeggia la centenaria Gianna Pratesi

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26.02.2026

Cassina de’ Pecchi, 26 febbraio 2026 – "Centosei anni, mettetela al ricovero, non a Sanremo". Il post compare a tarda sera, durante il lungo intermezzo festivaliero sul palco con Gianna Pratesi, 105enne elettrice del 2 giugno 1946: ma l’autrice è l’assessore alla cultura e scuola del Comune Lucia Marino.

Il commento, postato su una pagina Facebook sanremese di Skytg24, da ieri mattina rimbalza a ripetizione su pagine comunali e politiche e sui gruppi cittadini, accompagnato da una valanga di dissenso e condanna. Il dietro front, da parte dell’assessore ormai nell’occhio del ciclone, nel pomeriggio, con una nota pubblica: "Mi scuso con chi si è sentito offeso, e in particolar modo con la signora protagonista dell’intervista, a cui vanno tutta la mia stima e la mia riconoscenza".

Il post e le reazioni

La buriana politico sanremese esplode a Cassina a metà della mattina "post prima serata" festivaliera, quando un cassinese pubblica lo screenshot del post di Sky tg 24: "Che brutta situazione a Sanremo – le parole dell’assessore – anche lì si fa politica, che palle sta 106 anni… mettetela al ricovero invece che a Sanremo". Apriti Cielo.

"Signore e signori il nostro assessore alla cultura!". E poi a rotta di collo, politici e non. "L’assessore ha infilato uno strike come pochi". "Commento sgradevolissimo, se lo poteva risparmiare". "Che parole fini, gli anziani di Cassina ringraziano". "Che vergogna". "Ma davvero ha scritto questo? Sarà un avatar".

L’autodifesa e la marcia indietro

L’opposizione va all’attacco: "Il sindaco si dissoci immediatamente da queste parole, inaccettabili e sprezzanti". In mattinata l’assessore tenta di arginare: "Ho solo espresso, come molti italiani, il mio sconcerto per la politica a Sanremo, che tutti guardiamo per ascoltare musica".

Nel pomeriggio la nota ufficiale, e scritta: "Le mie parole, scritte d’impulso come privata cittadina e spettatrice, non avevano in alcun modo l’intenzione di sminuire il valore storico del voto alle donne o il prestigio della nostra Repubblica. Al contrario, come donna impegnata nelle istituzioni, nutro un profondo rispetto per le battaglie di chi ci ha preceduto. Il mio disappunto era rivolto esclusivamente a una valutazione personale sulla natura dell’intrattenimento televisivo in quel contesto, ma riconosco che la forma utilizzata sia stata impropria e soggetta a interpretazioni lontane dai miei reali valori".

Alla signora Pratesi: "Mi scuso in particolar modo con lei, cui vanno tutta la mia stima e la mia riconoscenza".


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