Stefano Zecchi: “A destra troppi egoismi, addio egemonia culturale”
Il filosofo Stefano Zecchi
Articolo: Biennale di Venezia, un incubo in 6 punti. Buttafuoco rompe il silenzio: “Arte contro i prepotenti”
Articolo: Biennale Venezia, la relazione degli ispettori: “Mosca non formalmente invitata, il padiglione russo resterà chiuso ai visitatori”
“Il ministro della Cultura? Non deve puntare a incarnare Nietzsche, ma Cirino Pomicino”. Stefano Zecchi, 81 anni, veneziano, in consiglio comunale con FdI, l’ha scritto la settimana scorsa su Il Giornale, parlando di conservatorismo e di come non possa esistere, al momento, un’egemonia culturale di destra.
Professore, gli occhi d’Europa e del mondo sono tutti sulla Biennale e l’Italia – per usare un eufemismo – non sembra che stia facendo una grande figura.
“C’è una serie di equivoci alla base di tutto – dice Zecchi al telefono –. Innanzitutto: l’arte non si censura. Ma l’arte arriva dagli artisti e non scende certo dall’iperuranio. E nella delegazione russa c’è chi ha rapporti diretti con Lavrov. E poi c’è un’istituzione culturale come la Biennale che è stata presa di mira da 22 Paesi dell’Unione europea per il caso del padiglione russo. E l’Europa minaccia di non pagare un contributo sostanzioso di milioni di euro”.
Al centro della questione ci sono il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il presidente........
