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L’Italia che studia ma non parla inglese: il governo corre ai ripari e investe 420 milioni di euro

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13.07.2026

Saranno investiti quattrocentoventi milioni di euro per mandare fino a 150mila studenti delle scuole superiori a studiare all'estero

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Quattrocentoventi milioni di euro per mandare fino a 150mila studenti delle scuole superiori a studiare all'estero. Questi i numeri dell’investimento destinato dal Governo al potenziamento delle competenze linguistiche: un piano che punta a rendere l'immersione linguistica un'opportunità concreta e non più un privilegio per pochi. Un intervento che arriva in un momento in cui i dati raccontano una verità difficile da ignorare: gli italiani studiano l'inglese per anni, ma troppo spesso non riescono a parlarlo davvero.

Un paradosso tutto italiano

È un paradosso tutto italiano. A scuola l'inglese accompagna gli studenti fin dai primi anni di istruzione, è presente nei programmi, nelle verifiche, nelle prove INVALSI, nei curricula universitari. Eppure, una volta usciti dalle aule, quella lingua resta spesso confinata ai libri di testo. I dati fotografano una situazione che dovrebbe far riflettere. Oggi quasi sette italiani su dieci dichiarano di conoscere almeno una lingua straniera e l'inglese è di gran lunga quella più diffusa. Tra i giovani la percentuale supera addirittura il 90%. Sulla carta sembrerebbe un successo. Nella pratica, però, la competenza reale racconta altro.

Secondo il Rapporto INVALSI 2025, solo poco più della metà degli studenti dell'ultimo anno delle superiori raggiunge il livello B2 nella comprensione scritta, mentre la comprensione orale resta........

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