Lo psicologo dei genitori a Crans-Montana: “Li tiene in piedi la rabbia. I ragazzi escono dall’inferno, sono chiusi tra loro”
Vivono sospese tra la speranza e l'incubo. Sopravvivono. Non dormono dalla notte di Capodanno. Difficile chiudere gli occhi. Nel salone del centro congressi Régent i silenzi, pesanti, sono interrotti dalle lacrime, quando lo sconforto, la disperazione e la stanchezza hanno il sopravvento. Le famiglie dei ragazzi dispersi e feriti sono logorate dall'attesa. Snervante. I minuti che sembrano non passare mai. Le ore che si trascinano. E ora comincia a insinuarsi la rabbia. “Che è quella che ti tiene in piedi. L'energia è immensa, ma ci consuma anche. E l'incertezza non ci permette di vivere bene”. Massimiliano Amil è uno degli psicologi arrivati........
