Shopping di Natale, un italiano su quattro spenderà meno di un anno fa. Il 12% ricorre all’IA per farsi consigliare sui regali
Perché, nelle giornate che precedono le festività, si moltiplicano studi e report sulle previsioni di spesa e sui consumi registrati nei vari settori merceologici – dall’abbigliamento all’enogastronomia, dai cosmetici ai viaggi? Da “quanto spenderemo per il cenone della vigilia” a “quale sarà il nostro budget per i regali di Natale”, è tutto un pullulare di numeri, dati, stime e percentuali.
Le ragioni sono, principalmente, due: Natale è una delle solennità più sentite nel nostro Paese, un appuntamento con la tradizione cui gli italiani non intendono rinunciare. Ma, soprattutto, i consumi del periodo natalizio sono indice di ciò che sarà la spesa dei consumatori non solo nel periodo delle festività di fine anno, ma anche nei primi mesi del 2026. E rappresentano efficacemente i nuovi trend di consumo, anche in termini di ricorso all’intelligenza artificiale e, più in generale, agli strumenti digitali.
A spiegarlo è Andrea Laurenza, Consumer industry leader, per l’area dell’Europa centrale-Mediterraneo, della società internazionale di consulenza Deloitte: è appena uscito, infatti, l’European Holiday Outlook 2025, lo studio di Deloitte basato sulle risposte di oltre 7mila consumatori europei (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito). "Dalla nostra rilevazione – dichiara Laurenza – emerge che la maggior parte dei consumatori italiani punta a mantenere livelli di spesa simili all’anno precedente. Tuttavia, il contesto generale è percepito come più incerto, il che si........
