La regola del priore ai giovani monaci: “Basta Netflix e TikTok, danno dipendenza e sono ‘nemici’ del silenzio”
Arezzo – Il suo profilo spunta ogni tanto dietro i Papi o il presidente della Repubblica ma con l’espressione di chi è lì per caso. E invece dom Matteo Ferrari è tutto meno lì per caso: 51 anni, nato e cresciuto a Parma, è monaco a Camaldoli da quando aveva 27 anni. E la sua carriera è stata folgorante. Perché dal novembre del 2023 è priore generale: come dire a capo di tutti i camaldolesi del mondo. Anche se la sua base resta Camaldoli, nel bosco caro a Giorgio Vasari.
Papa Francesco lo aveva scelto come referente unico della liturgia al Sinodo dei Vescovi, Sergio Mattarella ha raccolto il suo invito a sfiorare, prima in elicottero e poi in macchina, la foresta di Camaldoli. Ospite per gli 80 anni del Codice di Camaldoli, la Carta alla quale avevano lavorato giuristi e politici e che sarebbe stata il primo mattone della Repubblica, nel dopoguerra. Apprezzato biblista, ha raccolto l’eredità da camaldolesi famosi in tutto........
