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Alex Schwazer e la terza accusa di doping: “Sono pulito, ma mi arrendo”. Spunta la ‘provetta di Francoforte’ nelle mani di Donati /

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22.06.2026

Alex Schwazer, 41 anni, ha vinto l’oro nella 50 chilometri di marcia ai Giochi olimpici di Pechino 2008

Articolo: Alex Schwazer sospeso dall'antidoping tedesca: “Positivo all’Epo”. L’atleta: “Sono innocente, ma non ho più voglia di combattere”

A questo punto, delle due l’una. O Alex Schwazer, da lunedì 22 giugno ufficialmente accusato di doping per la terza volta (!) in carriera è un mentitore seriale, un imbroglione capace di ingannare anche chi, come l’autore di queste righe, gli ha sempre voluto bene. Oppure, come sostengono i suoi cari, è la vittima di un mostruoso accanimento sportivo-giudiziario, una cosa onestamente mai vista nella mia troppo lunga carriera di narratore di emozioni agonistiche.

La faccio breve, sotto forma di domanda: a chi credere, stavolta? Aveva ragione Agatha Christie, quando scriveva che un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi ma tre indizi sono una prova? Schwazer, uomo mite felicemente sposato con prole, è un Dottor Jekyll-Mister Hyde? Oppure è un Edmond Dantes, alias Conte di Montecristo, perseguitato all’infinito?

Oro olimpico a Pechino 2008 nella 50 chilometri di marcia, il 41enne altoatesino........

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