Amstel Gold Race 2026, vince Evenepoel. L'ordine d'arrivo
Amstel Gold Race 2026, vince Evenepoel. L'ordine d'arrivo
Amstel Gold Race 2026, vince Evenepoel. L'ordine d'arrivo
Il belga conferma i favori del pronostico battendo allo sprint Skjelmose, il trionfatore un anno fa: terzo Cosnefroy, mentre un coraggioso Frigo chiude decimo
Remco Evenepoel (Ansa)
Valkenburg (Paesi Bassi), 19 aprile 2026 - L'Amstel Gold Race 2026 sembra un revival dell'edizione scorsa, ma con una differenza sostanziale: stavolta al via non c'è Tadej Pogacar, protagonista anche da assente. Ci sono invece Remco Evenepoel, il favorito numero uno in una startlist senza gli altri fuoriclasse, e Mattias Skjelmose, il vincitore a sorpresa di un anno fa. I due ricompongono il tandem sbarazzandosi man mano degli altri protagonisti di giornata, con alcuni fermati anche da una caduta (è il caso di Matteo Jorgenson e Kévin Vauquelin): ottima anche la prova di Marco Frigo, l'ultimo a mollare dei fuggitivi del mattino e comunque bravo a chiudere nella top 10. È ancora sprint, ma stavolta solo a due e con Skjelmose ad anticipare troppo i tempi ed Evenepoel ad avere la progressione migliore, quella che gli vale un successo abbastanza telefonato alla vigilia: la volatina degli sconfitti del primo atto del Trittico delle Ardenne va invece a Benoit Cosnefroy. La precedente gara femminile aveva invece visto il successo in solitaria di Paula Blasi, che ha preceduto in scioltezza due atlete ben più accreditate come Kasia Niewiadoma e Demi Vollering: appena giù dal podio si è piazzata Letizia Paternoster, la migliore delle azzurre.
La cronaca della gara
Partenza da Maastricht e arrivo a Valkenburg dopo 220 km e, soprattutto, subito caccia alla fuga buona, che subito si forma in 9 unità che il gruppo lascia andare senza troppi problemi: si tratta di Huub Artz (Lotto-Intermarché), Warren Barguil (Team Picnic PostNL), Joseba Lopez (Caja Rural–Seguros RGA), Siebe Deweirdt (Team Flanders-Baloise), Filip Maciejuk (Movistar Team), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Xabier Mikel Azparren (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Valentin Retailleau (Team TotalEnergies) e Abram Stockman (Unibet Tietema Rockets), mentre finisce presto la corsa di Manlio Moro (Movistar Team). Poco prima del muro di Rijksweg N278 (2,2 km con una pendenza media del 3,5%) la fuga può contare un vantaggio di 4' sul gruppo, che poco prima del muro di Wolfsberg (1,2 km con una pendenza media del 3,2%) deve fare i conti con una caduta che coinvolge Sam Maisonobe (Cofidis), Xandro Meurisse (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Michiel Lambrecht (Team Flanders-Baloise). A ridosso del Camerig (3,5 km con una pendenza media del 4,1%) comincia la rimonta del plotone, che si arresta un po' sul muro di Epenerbaan/Vijlenerbos (1,3 km con una pendenza media del 5,7%): tocca poi all'Eperheide (2,6 km con una pendenza media del 4,1%), al Gulperberg (0,4 km con una pendenza media dell'11,2%) e al muro di Schanternelsweg (1 km con una pendenza media del 4,6%), sul quale il gruppo torna a battere forte. Poco prima del Vrakelberg (0,5 km con una pendenza media del 7,1%) c'è poi la caduta di un potenziale protagonista come Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), mentre fora Dorian Godon (Ineos Grenadiers) e, a ridosso del Sibbergrubbe (1,8 km con una pendenza media del 3,8%), Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step) viene rallentato da un problema meccanico. Come da previsioni, la situazione cambia sul primo passaggio sul Cauberg (0,9 km con una pendenza media del 7% e massima dell'11,7%): la fuga perde Maciejuk, Lopez, Deweirdt e Stockman, mentre sul Geulhemmerberg (0,9 km con una pendenza media del 6,3% e massima dell'8%) si stacca anche Barguil. Intanto in gruppo va subito in difficoltà Tim Wellens (UAE Team Emirates-XRG), mentre Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team) addirittura si ritira. Sull'Heerderberg (1,8 km con una pendenza media del 3,6% e massima del 5,9%) davanti restano i soli Frigo, Artz e Azparren: si va poi sul Bemelerberg (0,9 km con una pendenza media del 4,8% e massima del 7,4%). Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step) guadagna qualcosa sul gruppo mentre cade Jacopo Mosca (Lidl-Trek). Poco prima del Loorberg (1,5 km con una pendenza media del 5,1% e massima del 6,3%) davanti si stacca Azparren, mentre a ridosso del Gulperberg (0,9 km con una pendenza media del 5,6% e massima del 15,8%) finisce il tentativo di Reinderink: intanto Frigo resta solo in avanscoperta, mentre in gruppo comincia ad alzare il ritmo la Red Bull-Bora-Hansgrohe. Sul Kruisberg (0,7 km con una pendenza media del 7,9% de massima del 13,8%) esplode la corsa dei big: attacca Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), ripreso subito da Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers) e Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike). Questi ultimi due, insieme ad Artz, cadono malamente in una curva: destino che poi tocca anche a Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team). Frigo comincia a perdere tanto sull'Eyserbosweg (0,9 km con una pendenza media dell'8,9% e massima del 13,9%), con il ricongiungimento che avviene sul Fromberg (1,7 km con una pendenza media del 3,8% e massima dell'8,5%). Si forma così un quartetto al comando, con Evenepoel che mena le danze sul Keutenberg (1,3 km con una pendenza media del 6,2% e massima del 16%): la prima vittima è un esausto Frigo. Si torna sul Cauberg e subito Evenepoel attacca: Skjelmose replica, mentre Grégoire perde qualche metro. Sul Geulhemmerberg non succede nulla, così come sul Bemelerberg (0,9 km con una pendenza media del 4,8% e massima del 7,4%): la volata si può evitare sull'ultimo passaggio sul Cauberg, ma neanche sull'ultimo strappo succede alcunché. Evenepoel e Skjelmose si giocano così il successo in tandem: un revival dell'anno scorso, ma senza un certo Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG). Il belga anticipa la volata e va a vincere senza troppi problemi, con il danese stavolta relegato al secondo posto: lo sprint per il terzo posto va invece a Benoit Cosnefroy (UAE Team Emirates-XRG).
Ordine d'arrivo Amstel Gold Race 2026
1) Remco Evenepoel (RBH) in 5h59'40" 2) Mattias Skjelmose (LTK) +1" 3) Benoit Cosnefroy (UAD) +1'59" 4) Romain Grégoire (GFC) +1'59" 5) Emiel Verstrynge (APT) +1'59" 6) Mauro Schmid (JAY) +1'59" 7) Mauri Vansevenant (SOQ) +1'59" 8) Albert Withen Philipsen (LTK) +1'59" 9) Ewen Costiou (GFC) +1'59" 10) Marco Frigo (NSN) +1'59"
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