Il vescovo di Kiev: “Morti congelati nelle case. Questo è l’inverno più buio”
Roma, 2 febbraio 2026 – A Kiev chi non è ucciso dai raid russi rischia di morire per il freddo ucraino, pungente, di questi giorni. Stretta in un binomio letale, svanite le ultime ore dello stop ai bombardamenti, concesso da Mosca alla sola capitale nemica, la città batte i denti, un po’ per la paura di un imminente, massiccio attacco dai cieli dopo il transitorio silenzio delle armi, un po’ per le temperature che scavano sotto zero.
A stretto giro a Kiev la colonnina di mercurio precipiterà a -22 gradi, mentre la popolazione si trova a fonteggiare il Generale inverno a corto di corrente elettrica, riscaldamento e pasti caldi. Le centrali energetiche sono state danneggiate dagli strike russi e le case, quando non crollano, si........
