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Cobolli in finale a Monaco, lacrime per l’amico morto a 13 anni a Roma

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18.04.2026

Flavio Cobolli commosso dopo la vittoria su Alexander Zverev

Monaco, 18 aprile 2026  – Dove la gioia di una vittoria si mischia col dolore di un amico perduto c’è un pianto liberatorio.  Oggi in campo, contro Alexander Zverev all’Atp 500 di Monaco di Baviera si è visto forse il Flavio Cobolli migliore di sempre, spinto dal talento e dal carattere che da sempre sono la sua cifra. Una vittoria schiacciante (6-3, 6-2) quella sul tedesco che regala la finale a Flavio, chiusa dalle lacrime e da un pianto composto nel bianco dell’asciugamano. 

La dedica al tredicenne morto

Poco dopo l’azzurro spiegato che il pianto finale era legato alla scomparsa di un amico: "Aveva solo 13 anni, se n'è andato troppo presto. Questa vittoria è solo per lui". Si tratta di un giovane allievo del Circolo Parioli, dove Cobolli è cresciuto tennisticamente, trovato morto qualche giorno fa a Roma dopo una presunta caduta dalla finestra. 

"Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te – aveva scritto sulla propria pagina Instagram Flavio  –. La scuola tennis non sarà mai la stessa cosa senza di te, ma ti giuro che non verrai mai dimenticato".

L’azzurro ha domani (domenica) la chance di alzare il trofeo, aspetta il vincente della partita fra Shelton e Molcan. Il suo tennis oggi viaggiava alla grande: “È stata una delle mie migliori partite di sempre, contro uno dei miei migliori amici nel circuito – ha detto Cobolli riferendosi a Zverev –. È un ragazzo davvero in gamba e ho un buon rapporto con tutti nel suo team, quindi e' stato un po' difficile giocare contro di lui – ha aggiunto – ma oggi penso di aver giocato una delle mie migliori partite e sono davvero felice della mia prestazione".

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