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Caso Pierina, braccio di ferro in aula sull’orario dell’omicidio. Attesa per l’intervento di Roberta Bruzzone

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La consulente della difesa di Louis Dassilva Roberta Bruzzone (foto Migliorini)

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Rimini, 20 aprile 2026 - Ci sono volute tre udienze, dallo scorso 30 marzo a oggi, per concludere la testimonianza di Louis Dassilva in Corte d’Assise, dove il 36enne è imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli.

Tre udienze concluse con la deposizione di questa mattina, quando l’attenzione della Corte e pm, in controesame, si è focalizzata ancora sull’intercettazione ambientale in cui, il primo novembre 2023, la moglie Valeria Bartolucci parlando con Louis in auto chiedeva al marito: “dobbiamo vedere se ero sveglia a quell'ora... questa cosa io non la so”.

L’ora del delitto: cosa ha detto oggi in aula Louis

Le domande rivolte all’imputato hanno riguardato il fatto che, all’epoca della conversazione, Louis e Valeria fossero al corrente o meno dell’ora esatta in cui venne uccisa Pierina Paganelli (22.13 del 3 ottobre).

“Non lo ricordo - ha risposto Dassilva dal banco dei testimoni - L’orario l’ho saputo dalla televisione ma non so se quando parlammo in auto ne fossimo a conoscenza. In quel momento però - ha ribadito Louis - io e mia moglie stavamo solo discutendo su cosa avessimo fatto quella notte. All’epoca pensavamo che il delitto fosse avvenuto più avanti nella notte, dopo l’una”.

Una prima versione decisa, poi mutata in “non ricordo” dopo le più specifiche domande del pm Daniele Paci, che ha insistito sul fatto se l’ora esatta del delitto (a cui si è risaliti grazie alle urla registrate dalla telecamera in garage) fosse nota agli interlocutori il primo novembre 2023 e se fosse proprio le 22.13 “quell’ora” intesa da Valeria. “In quella conversazione parlava di un’ora qualunque”, ha tagliato corto l’imputato.

La promessa chiesta a Manuela

Sempre il pm, e prima la difesa di Louis, hanno chiesto al 36enne cosa intendesse poi in questura, il 4 ottobre 2023, quando rivolgendosi a Manuela, che chiedeva “promettimi che non dobbiamo temere niente per questa cosa”, rispose: “Non cambia niente tra noi”.

“Mi riferivo alla nostra relazione. Intendevo dire che anche se la relazione sarebbe emersa ci saremmo comunque continuati a vedere per dei rapporti”.

La contestazione in merito ha riguardato il fatto che prima i due stessero discutendo però dell’omicidio e non della relazione.

Dassilva ha comunque ribadito la propria versione.

Attesa per l’intervento della criminologa Roberta Bruzzone

Ora l’udienza proseguirà con l’ascolto di alcuni consulenti della difesa Dassilva, tra cui la super criminologa Roberta Bruzzone. 

Notizia in aggiornamento…

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