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Uruguay pari in rimonta sull'Arabia, è 2-2 tra Iran e Nuova Zelanda

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16.06.2026

Il match tra Iran e Nuova Zelanda

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Miami (Stati Uniti) 16 giugno 2026 - Non ci sono stati vincitori o vinti nella quinta notte italiana dei Mondiali 2026. A Miami l'Uruguay soffre, ma ottiene un pari per 1-1 in rimonta contro l'Arabia Saudita. Ai falchi del deserto non riescono a vincere di nuovo all'esordio come successo quattro anni fa. Pareggio anche a Inglewood tra Iran e Nuova Zelanda, dove gli oceanici passano due volte in vantaggio, con la doppietta di Just, ma vengono rimontati dagli asiatici in entrambe le occasioni. Piccola curiosità, queste due sfide facevano parte rispettivamente del Gruppo H e del Gruppo G: entrambi vedono ora tutte e quattro le squadre dei gironi appaiate a un punto ottenuto dopo la prima giornata.  

Arabia Saudita-Uruguay

La quinta notte italiana di questo Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada, comincia da Miami dove debuttano Arabia Saudita e Uruguay, nella cornice dello splendido Hard Rock Stadium. Una partita dove c'è un pizzico d'Italia anche in campo, per la direzione di Maurizio Mariani della sezione di Aprilia, debutto per lui alla fase finale di un Mondiale. Per questa sfida il CT Donis sceglie una formazione prettamente difensiva per la sua Arabia Saudita. Davanti ad Al Owais ci sono Al Amri e Tambakti, con Saud sulla corsia di destra. Il giocatore ex Roma è l'unico calciatore di un club europeo di tutta la selezione. C'è tra i titolari Al Dawsari, giocatore di maggior talento dei Falchi del deserto e 4 anni fa match-winner contro l'Argentina poi campione. Bielsa sceglie invece Muslera tra i pali al posto di Rochet, mentre l'ex juventino Bentancur ha in mano le chiavi della mediana. Davanti Nuñez è supportato dalla linea a tre con Araujo, Viñas e Valverde.

La partita non comincia su ritmi altissimi. L'Arabia Saudita ha un atteggiamento più difensivo nel match, ma i falchi del deserto hanno un'ottima organizzazione tattica e con un pressing feroce sanno mettere in difficoltà il fraseggio uruguaiano. Il risultato è una prima parte di gara molto bloccata, dove non c'è particolare spettacolo e spazio per grandi occasioni da gol. I sudamericani hanno più qualità rispetto agli avversari, ma non riescono a sfondare. Brava la linea difensiva asiatica a recuperare quelle rare volte che perde la sua organizzazione.

Nel finale di primo tempo i ragazzi della Celeste sembrano poter prendere il sopravvento, ma a sorpresa sono i falchi del deserto a sbloccarla. I sauditi hanno infatti un'ottima sequenza offensiva, dove Muslera prima è supera a fermare l'occasione di Al Amri........

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