Da SpaceX a OpenAI e Anthropic: perché le mega quotazioni possono scatenare un uragano su Wall Street
Elon Musk, Sam Altman e Dario e Daniela Amodei
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Come prima di ogni grande uragano, il cielo manda i suoi segnali. L’uragano in arrivo è l’infilata di mega IPO delle Big Tech che impatterà su Wall Street portando qualcosa come 4.000 miliardi di dollari di capitali in Borsa. Il calcio d’inizio è il 12 giugno con l'attesissima quotazione sul Nasdaq di SpaceX, il gigante aerospaziale e tecnologico di Elon Musk. La più grande IPO della storia. Secondo il Financial Times, l’obiettivo di SpaceX è raccogliere fino a 75 miliardi di dollari così da raggiungere una valutazione compresa tra 1.750 e 2.000 miliardi di dollari. Nell’attesa, i segnali dal cielo appunto. Non va vista casualmente ad esempio la notizia che American Airlines userà i servizi di Starlink su oltre 500 aerei a fusoliera stretta a partire dall'inizio del prossimo anno. La compagnia aerea ha preferito Musk ad Amazon LEO, di Bezos, in una sfida globale che mostra il perimetro del Grande gioco tech anche sul piano industriale. Un risiko che incide sul futuro non semplicemente dei mercati finanziari, ma del modello industriale mondiale. American segue infatti la scelta già fatta da United Airlines, Southwest e Alaska Airlines, che hanno già optato per Starlink. C’è da aspettarsi che da qui al 12 giugno il cielo annuncerà altri segnali della potenza dell’uragano SpaceX, a corroborare l'attesa per la........
