La paura (infondata) nel governo per la scalata di Crédit Agricole sul Monte
Il confronto tra le banche
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Roma – La partita su Mps non si gioca più soltanto sul prezzo, né sulla formula rituale del “deciderà il mercato”. Il nodo politico è un altro: quanto è solido davvero l’argomento dei francesi? Negli ambienti del Mef più vicini a Giancarlo Giorgetti e in quelli degli analisti la risposta viene fatta circolare con prudenza, ma con nettezza: il rischio Crédit Agricole, agitato come anticamera di un’influenza francese su Siena, Mediobanca e Generali, esce molto ridimensionato dalla matematica dell’operazione.
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