La Martinengo è a Cipro: come funzionerà la missione di protezione europea
La fregata missilistica 'Federico Martinengo' (Ansa)
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Roma, 11 marzo 2026 – L’Italia entra concretamente nell’area interessata dalla turbolenza bellica con l’Iran. La fregata missilistica Federico Martinengo, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì 6 marzo è giunta nell'area di Cipro, per la difesa dell'isola dopo che nei giorni scorsi un missile iraniano, intercettato, è stato lanciato contro la base britannica. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un'operazione che avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata ha raggiunto il gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle. Tutta la missione ha comunque scopo difensivo.
Il governo italiano infatti ha disposto l'invio della fregata classe Fremm Martinengo nel Mediterraneo orientale per proteggere Cipro e rafforzare le difese europee, agendo preventivamente contro le tensioni legate all'Iran che in questi giorni nonostante i raid americani e israeliani si sono intensificate con il sostanziale blocco dello stretto di Hormuz. Questa operazione si inserisce in un coordinamento internazionale (Italia, Francia, Germania, Regno Unito) per la stabilità e la sicurezza dei confini Ue secondo i trattati che definiscono lo scudo difensivo europeo. La Marina Militare italiana incrementerà probabilmente il dispiegamento con assetti di difesa aerea, antiaerea e navi di supporto logistico sempre nel contesto della crisi del Medio Oriente. Non è da escludere che in futuro possa prendere parte con dragamine e cacciamine alla bonifica dello stretto di Hormuz che l’Iran sta minacciando di disseminare di ordigni.
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La fregata Martinengo, organizzata anche per per la lotta antinave, è stata utilizzata nel 2025 come ammiraglia dell'operazione Eunavfor Aspides per la sicurezza del Mar Rosso durante i raid delle milizie Houthi, alleate dell’Iran. La nave italiana è armata con cannoni Leonardo, missili Teseo Mk2/A e sistema di difesa aerea Saam Esd, è dotata di un sofisticato radar Kronos Grand Naval e assetti elettronici di ultima generazione per la protezione contro minacce ibride e antisommergibile ed è quindi in grado di intercettare e abbattere missili e droni kamikaze. La difesa antisommergibile si basa su un sonar Thales montato a prua, un sonar anticollisione, due lanciatori tripli di siluri Wass e lanciatori antisiluro. Con una risoluzione di maggioranza in Parlamento, che tra le altre cose condanna la repressione delle proteste in Iran (40 mila morti) l'Italia ha deciso che rafforzerà la presenza a scopo difensivo nei Paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran con missili e droni. Con una operazione della Farnesina attualmente in corso decine di migliaia di connazionali sono già potuti rientrare, altri hanno raggiunto luoghi sicuri.
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