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L’eclissi di Hormuz: cronaca di un Pianeta in riserva

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05.05.2026

Il grafico sulla crisi dello Stretto di Hormuz

Articolo: Oleodotti e rotte lunghe: le alternative allo Stretto di Hormuz. Ma nessuna pipeline sostituirà il mare

Articolo: Autotrasporto in ginocchio: il caro gasolio è costato 1,5 miliardi in più. Diesel aumentato del 20% in due mesi

Roma, 5 maggio 2026 – Il "respiro" dell'economia mondiale si è fatto affannoso. Da quando lo Stretto di Hormuz è diventato un passaggio impraticabile, la geografia del benessere globale è stata ridisegnata dalla scarsità. Non è solo una questione di prezzi alla pompa: è un effetto domino che sta spegnendo le luci nelle metropoli asiatiche, fermando le catene di montaggio americane e svuotando i porti dell'Oceania. Se il petrolio è il sangue dell'industria, Hormuz è l'arteria principale; la sua ostruzione sta portando il mondo sull'orlo di un'ischemia sistemica.

Asia e Africa: il fronte dell'emergenza

Come riportato dal New York Times, il Pakistan è il simbolo del collasso imminente. Con una rete elettrica già instabile, il Paese ha dichiarato lo stato di emergenza energetica: i black-out non sono più eccezioni, ma la regola, con 12-14 ore di buio forzato che paralizzano ospedali e scuole.

Nelle Filippine,........

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