La Realpolitik di Meloni: linea pragmatica sulla Groenlandia. “Presenza occidentale nell’Artico”
Roma, 6 gennaio 2026 – Tra i ghiacci della Groenlandia e il fuoco di Caracas, la premier cerca l’uscita di sicurezza. Chi si aspettava uno strappo o, al contrario, una difesa d’ufficio del tycoon non ha capito il gioco: Giorgia Meloni non sta correggendo la rotta, sta comprando tempo.
A confermare la posizione del governo sul Venezuela è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. La sua posizione è sottile: da un lato ammette che “l’uso delle armi non è idoneo a risolvere le questioni”, dall’altro concede che “vista la minaccia prevista dagli americani, l’intervento è legittimo”. Un passaggio che introduce una dottrina rischiosa: per giustificare l’azione non serve più la certezza, basta la “previsione” del pericolo narcos.
Attorno a lui, il resto della maggioranza sceglie la consegna del silenzio. Chi parla, come la........





















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