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LDA & Aka 7even: “Noi tra Eduardo De Crescenzo e Mahmood, mettiamo a nudo le nostre emozioni”

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26.02.2026

Sanremo – «Carlo Conti ci ha fatto sentire in famiglia, come se fosse un parente» ammettono LDA & Aka 7even raccontando l’esperienza sanremese davanti alle telecamere di Soundcheck, il format musicale del nostro giornale disponibile su sito web e social. Luca D’Alessio (22 anni) – figlio di Gigi, che via social gli ha augurato: «Goditi questi giorni, e divertiti. A me non devi dimostrare nulla, sono già orgoglioso del figlio e dell’artista che sei. Ti amo» – è ora in gara a Sanremo con Luca Marzano (25). Insomma, all’Ariston: Luca al quadrato. Parliamo di Poesie clandestine. Luca D’Alessio: «Era l’unico pezzo che avevamo e quando Carlo ha annunciato il nostro nome in gara al Festival in 16 giorni abbiamo fatto il disco. Ora c’è almeno un altro pezzo che avremmo potuto presentare all’Ariston. Ma siamo super contenti di Poesie clandestine, così ballabile e fresco».

Il vostro primo album arriva il 6 marzo e s’intitola come il brano in gara.

Aka 7even: «L’album racchiude in maniera molto naturale l’emozione affiorata spontaneamente in studio durante le registrazioni. Crediamo di aver fatto con gli autori un lavoro bellissimo, capace di mettere a nudo i nostri pensieri sull’amore, al meglio delle nostre capacità».

Lei Aka 7even è venuto al Festival nel 2022, lei LDA nel 2023. Come avete corretto il tiro rispetto a quelle esperienze soliste?

D’Alessio: «Col tempo si cresce, si matura, si affrontano nuove esperienze. E la musica che fai cresce con te».

Aka 7even: «I pezzi che abbiamo proposto al Festival rappresentavano foto del momento che stavamo vivendo. Eravamo giovani, meno esperti, e i testi raccontavano quel momento lì».

Nella serata delle cover, connection campana, visto che ospitate Tullio De Piscopo con Andamento lento, presentato proprio a Sanremo nell’88. Avete pensato subito a lui?

Aka 7even: «A dire il vero, avevamo in mente Elton John, Chris Brown, Sting…».

D’Alessio: «A parte gli scherzi, è arrivato tutto in modo abbastanza spontaneo, perché volevamo portare sul palco dell’Ariston lo spirito di Napoli e abbiamo pensato a De Piscopo che è veramente un’icona di Napoli, un orgoglio campano e italiano nel mondo. Non era scontato che due ragazzi come noi riuscissero ad avere un artista di questo calibro, che li ha fatti crescere con la sua musica».

Aka 7even: «E poi io da piccolo ho studiato batteria, quindi, condividere il palco col maestro, con la leggenda, è un onore».

Chi sono LDA e Aka7Even: i due Luca, uniti da Amici e insieme a Sanremo con “Poesie clandestine”

Settantasei anni di Festival in una canzone?

D’Alessio: «Direi Ancora di Eduardo De Crescenzo. Mia mamma aveva questo video dei tempi in cui Sanremo era ancora in playback e io associo ancora la manifestazione a quelle immagini».

Aka 7even: «Io dico Soldi di Mahmood, perché è un pezzo che ha cambiato i connotati di Sanremo modernizzandolo tantissimo, lasciando prendere piede alla musica elettronica in modo clamoroso. E ha significato tanto pure il fatto che lui venisse da Saremo Giovani e da lì sia arrivato direttamente sul gradino più alto del Festival».


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