Certe notti all’Olimpico... “Il mio nome è Ligabue e non smetto di schierarmi”
Ligabue ieri sera all’Olimpico
Roma, 12 giugno 2026 – Las Vegas è ciò che “gran parte del mondo starebbe facendo il sabato sera se i nazisti avessero vinto la guerra” diceva lo scrittore Hunter Stockton Thompson puntando il dito sull’edonismo di quella Sin City che pure Luciano Ligabue mette al centro del nuovo kolossal da stadio portato al debutto ieri sera all’Olimpico di Roma. Dopo l’anteprima a Bibione, infatti, il rocker con le scarpe da tip tap è sbarcato tra le 54mila anime della capitale per lasciar scivolare empatia e moralità dei suoi ritratti di provincia nello stordimento e nel vizio di questi anni sprofondati nel clangore delle luci al neon.
“Basta col massacro di Gaza”, “basta col massacro in Ucraina”, “basta col massacro in Sudan”, compare scritto sugli schermi durante Il mio nome è mai più, incisa con Jova e Pelù nel 1999 per dire no ai bombardamenti sotto al cielo dei Balcani e........
