Cecchini a Sarajevo, chi è l’italiano indagato: la camicia nera, i muscoli, la passione per le armi, le vanterie
Milano, 5 febbraio 206 – Un “fascista dichiarato”, che lavorava tra l’Italia e la Croazia, “vicino agli ustascia croati durante la guerra civile nella ex Jugoslavia” e forse trascorreva i fine settimana a combattere al fianco delle milizie di ultradestra. Un uomo che “dimostra almeno 10 anni di meno” della sua età, “palestrato” e amante delle armi, che “gira in camicia nera da quando era giovane” e anche negli ultimi anni si sarebbe vantato in pubblico di aver sparato durante il conflitto che ha insanguinato i Balcani.
Un profilo, emerso dalle testimonianze raccolte dallo scrittore Ezio Gavazzeni e tracciato in un esposto alla Procura di Milano, del primo uomo a finire nel mirino dei pm nell’inchiesta sul caso dei "cecchini del weekend”, italiani che pagavano per andare a uccidere civili nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci negli anni ’90.
L’uomo, oggi 80enne e che vive in un paese in provincia di Pordenone dove........
