Tutti pazzi per Kimi Antonelli: tifosi in delirio all’aeroporto di Bologna, ma il pilota non si vede
La festa per la vittoria di Kimi Antonelli a Suzuka
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Bologna, 30 marzo 2026 - Il Gran Premio di Suzuka? Non è ancora finito, forse. Così Kimi Antonelli, il leader del campionato di Formula Uno è più veloce anche di cronisti, cameraman, tifosi, semplici curiosi.
Come due settimane fa, il diciannovenne di Casalecchio arriva su un volo di linea, dalla Turchia. Solo che questa volta, Kimi prende un’uscita secondaria.
L’arrivo del campione, la testimonianza dei passeggeri del volo da Instanbul
E’ Anna Maria Benassi, responsabile delle comunicazioni dell’aeroporto Marconi, a raccontare il tutto. “Antonelli è già atterrato - spiega con tono gentile e cortese -, ma non transiterà da quei cancelli”.
Il riferimento è alle porte della zona arrivi. Tanti curiosi, al Marconi, perché comunque la Kimi-mania sta prendendo piede. Il primo indizio che ci fosse qualcosa di strano, rispetto alla precedente occasione legata al successo di Shanghai, è mamma Veronica. La mamma, che aveva scelto un profilo defilato, attendendo Kimi dietro una colonna, non c’è. Non ci sono famigliari. Non c’è nessuno del suo entourage. Ma che Kimi sia su quel volo proveniente da Istanbul, ben prima delle rassicurazioni del Marconi, è certificato dai passeggeri. Le versioni, su chi era sul volo con lui, divergono solo su un punto. C’è chi dice: “Sì, Antonelli era sul volo. Arriva un campione”, rivolto ai cronisti. E chi, forse, l’ha visto anche all’ultimo momento. “Aspetterete invano. Sono venuti a prenderlo e l’hanno scortato verso un’uscita secondaria”.
L’asso al volante: il futuro è suo
Kimi, forse, è già su un’auto, con il suo cappellino Mercedes calato sulla fronte. Telecamere dribblate. Più che la scelta del campione, appare un’opzione esercitata dalla casa automobilistica. La Kimi-mania potrebbe avere risvolti negativi sul giovane. Forse. Ma non bisogna dimenticare che Kimi, un asso del volante, sfoggia, a dispetto dei suoi 19 anni, una maturità e una serenità disarmanti. Campione in pista, ma anche in altri campi. Sarà per un’altra volta: Kimi, il predestinato, sul gradino più alto del podio ci salirà ancora. Perché con quei suoi 19 anni, il talento e un pizzico di fortuna, può davvero frantumare record su record.
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