Trump pronto al via libera: nel Golfo si prepara un attacco su vasta scala contro l’Iran
Le forze statunitensi attendono soltanto il via da parte del comandante in capo, il presidente Donald Trump. E questo potrebbe arrivare ancora prima che la seconda portaerei, la Uss Gerard Ford, raggiunga il Golfo. Intanto i bersagli sono definiti, la loro posizione viene costantemente aggiornata e trasmessa a chi dovrà colpirli
Le forze statunitensi attendono soltanto il via da parte del comandante in capo, il presidente Donald Trump. E questo potrebbe arrivare ancora prima che la seconda portaerei, la Uss Gerard Ford, raggiunga il Golfo. Intanto i bersagli sono definiti, la loro posizione viene costantemente aggiornata e trasmessa a chi dovrà colpirli. E con i missili difensivi ora dislocati nella regione per respingere qualsiasi rappresaglia di Teheran sulle basi che ospitano soldati americani, si tratta di capire se Trump deciderà di premere il grilletto. Non per qualcosa di chirurgico e limitato, più probabilmente per un primo attacco di vasta portata simile a quello del 1991, nel primo giorno dell’Operazione Desert Storm contro l’Iraq, quando furono usati anche bombardieri puri come i B-1 Lancer, i B-2 Spirit e i B-52.
La minaccia missilistica e lo scenario operativo
Il Golfo Persico è largo soltanto 250 km e mentre Israele era a circa 13 minuti di volo di distanza........
