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Diesel Euro 5, la trappola dell’usato: le auto da controllare prima di comprare

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25.06.2026

Dal 1° ottobre 2026 stop ai diesel Euro 5 in molte città del Nord: i dati CARFAX indicano quali modelli sono più esposti.

Dal 1° ottobre 2026 una parte consistente del mercato dell’usato rischia di diventare improvvisamente molto meno appetibile. Non perché quelle auto smetteranno di funzionare. Ma perché, in molte città del Nord Italia, potrebbero smettere di poter circolare nei giorni feriali. Il nodo è quello dei diesel Euro 5, vetture generalmente immatricolate tra il 2011 e l’agosto 2015, che dal prossimo anno saranno interessate dalle nuove limitazioni strutturali alla circolazione in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

La questione non riguarda soltanto chi possiede già una di queste auto. Riguarda soprattutto chi oggi sta pensando di comprarne una usata, magari attirato da un prezzo apparentemente conveniente, da un modello ancora valido o da un marchio premium che conserva un certo fascino sul mercato. Il rischio, però, è evidente: pagare a prezzo pieno una vettura destinata a perdere valore e, nei casi peggiori, poco utilizzabile proprio negli spostamenti quotidiani.

In Lombardia, il tema è particolarmente concreto. Dal 1° ottobre 2026 le limitazioni per le autovetture diesel Euro 5 scatteranno nelle aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti: Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Il fermo si applicherà nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, dalle 7.30 alle 19.30. Per chi entra ogni giorno in città per lavorare, studiare o accompagnare i figli, non si tratta quindi di un dettaglio burocratico, ma di un cambiamento destinato a pesare sulla vita quotidiana.

Un’auto usata su sette è già a rischio svalutazione

A fotografare il fenomeno è l’ultima analisi di CARFAX, società specializzata nello storico dei veicoli, realizzata sui controlli targa effettuati sul portale italiano tra il 1° gennaio e il 3 maggio 2026. Su oltre 100.000 veicoli verificati, più di 14.000 appartengono alla classe ambientale Euro 5: il 14% del totale, in pratica un’auto su sette.

È un dato che racconta molto più di una semplice fotografia statistica. Significa che, mentre la normativa si avvicina, il mercato continua a muovere una quantità rilevante di vetture che potrebbero presto diventare problematiche per chi vive o lavora nei principali centri urbani del Nord. Il prezzo di acquisto, in questi casi, non può più essere valutato soltanto in base a marca, modello, chilometraggio e condizioni generali. La classe ambientale diventa un elemento decisivo.

Fino a poco tempo fa, per........

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