L’Albania fa imbufalire gli “accoglioni”
Ora che il Parlamento Ue ha trasformato il modello italiano in un regolamento comune, la sinistra cosa dirà? La lotta all’invasione si vince così
«E lo spreco dei centri in Albania?». Ad un certo punto della discussione sull’immigrazione c’è sempre qualcuno che tira fuori l’argomento pdiota (nota bene: con la p iniziale). Inevitabile. Immancabile come le tasse e la canicola estiva. Che voi siate a tavola, in una cena tra amici, o al bar, o in un riunione di redazione, o in ufficio mentre aspettate quella ciofeca di caffè della macchinetta, c’è sempre qualcuno che recita l’argomento facile dei centri in Albania e dei relativi costi. Con tanto di domanda, da ripetere con sorrisetto ancor più pdiota stampato sulle labbra: «A che cosa sono serviti?». Bene, arriva la risposta: sono serviti ad aprire la strada all’intera Europa, che ora si affida ad essi per affrontare il problema dei problemi, l’irrisolta questione dell’immigrazione.
Il nuovo regolamento Ue è stato approvato dal Parlamento europeo il 17 giugno con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astenuti. E prevede per l’appunto che «sarà possibile trasferire i migranti destinatari di una decisione di rimpatrio verso i centri situati nel territorio di un Paese terzo che accetti di accoglierli, sulla base di un........
