Venezia 83, l’Italia punta sul ritorno: Moretti, Bechis e cinque film in corsa per il Leone d’Oro
Dal ritorno di Nanni Moretti dopo 37 anni alla memoria della dittatura argentina raccontata da Marco Bechis. Il cinema italiano arriva alla Mostra di Venezia 2026 con cinque film in concorso e una presenza importante anche nelle altre sezioni
La famiglia come luogo nel quale ci si ama, ci si ferisce e si torna inevitabilmente a fare i conti con il passato. La memoria storica che non smette di interrogare chi è sopravvissuto. Il senso di colpa, il desiderio e l’illusione di poter controllare il proprio destino. A unire i film italiani scelti per l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia sembra essere soprattutto il tema del ritorno: alle origini, alle persone dalle quali si è tentato di fuggire e agli eventi che si credevano sepolti.
Saranno cinque i titoli italiani tra i venti lungometraggi in concorso per il Leone d’Oro alla Mostra diretta da Alberto Barbera, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli. Una cinquina che riunisce generazioni e linguaggi molto diversi, dal cinema civile al dramma familiare, passando per il thriller psicologico e il racconto sentimentale.
Nanni Moretti torna a Venezia dopo 37 anni
Il nome destinato ad attirare maggiormente l’attenzione è quello di Nanni Moretti. Con Succederà questa notte, il regista torna alla Mostra di Venezia con un proprio film in concorso 37 anni dopo Palombella rossa, presentato al Lido nel 1989. Negli ultimi decenni Moretti aveva legato soprattutto il percorso festivaliero delle sue opere a Cannes, dove nel 2001 vinse la Palma d’Oro con La stanza del figlio.
Il nuovo film, una coproduzione tra Italia, Francia e Spagna, è interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e dallo stesso Moretti. La sceneggiatura, firmata dal regista con Federica Pontremoli e Valia Santella, prende spunto dalla raccolta di racconti Legami dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. Moretti torna così a confrontarsi con l’autore dal quale aveva già tratto Tre piani, presentato a Cannes nel 2021.
La Biennale ha scelto di mantenere il massimo riserbo sulla trama, accompagnando il film con una frase essenziale: «Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?». I racconti di Nevo ruotano attorno a desideri difficili da confessare, occasioni d’amore perdute, rapporti tra genitori e figli e legami messi alla prova dalla malattia o dal tempo. Elementi che fanno pensare a un’opera corale, concentrata sulle relazioni e sulle decisioni capaci di cambiare una vita.
Marco Bechis ritorna nella Buenos Aires della........
