Mirumi, il robot da borsetta che ti guarda e ti “coccola”: dopo i Labubu, la moda scopre la tecnologia emotiva
Dopo i LABUBU e i charms cult, arriva Mirumi: un robot da borsa che osserva e reagisce. Moda, tecnologia affettiva e solitudine urbana si incontrano
C’è stato un tempo in cui alla borsetta si attaccavano solo portachiavi, foulard svolazzanti o charms più o meno ironici. Poi sono arrivati gli anni dei LABUBU, i “conigli” dal sorriso sghembo di POP MART diventati un fenomeno pop globale, poi ancora dei pupazzi luxury, delle micro-bag inutili ma desiderabilissime, dei dettagli che servivano solo a dire io so cosa sta succedendo adesso. Oggi quello stesso spazio – quel piccolo territorio simbolico che pende dal braccio – è diventato qualcosa di più: un punto di contatto emotivo. Ed è qui che entra in scena Mirumi.
Mirumi non è un accessorio. E non è nemmeno, davvero, un gadget tecnologico. È una presenza. Piccola, silenziosa, sorprendentemente viva. Un robot-charm da agganciare alla borsa che gira la testa, osserva chi passa, reagisce ai suoni, si ritrae con timidezza o si sporge con curiosità. Non fa nulla di utile, nel senso classico del termine. E proprio per questo dice moltissimo su dove stanno andando la moda, il design e – soprattutto – il nostro bisogno di relazione.
Dietro Mirumi c’è Yukai Engineering, una........
