Emmy Rossum: «La giustizia non protegge sempre le donne»
In esclusiva a Panorama, Emmy Rossum racconta Furious, la serie Hulu in cui interpreta l’agente dell’FBI Alice Black: una donna capace di riconoscere la violenza nelle vite degli altri, ma convinta di non meritare giustizia per quella subita da lei.
Alice Black sa riconoscere la violenza prima degli altri, sa leggerne le tracce quando sono ancora confuse, nascoste dentro una relazione, un comportamento, un dettaglio che qualcuno ha preferito ignorare, e ha costruito attorno a questa capacità non soltanto il proprio lavoro di agente dell’FBI, ma una parte così importante della propria identità da aver finito quasi per confondere le due cose; esiste però una persona davanti alla quale quella lucidità improvvisamente si spezza, ed è Alice stessa, perché la donna che in Furious Emmy Rossum interpreta con una durezza trattenuta e quasi sempre sul punto di incrinarsi riesce a vedere con straordinaria precisione la violenza esercitata sugli altri e molto meno quella che ha attraversato la sua stessa vita.
È forse qui, molto più che negli omicidi, nell’indagine o nella struttura da thriller che inizialmente sembra guidare la serie creata da Elizabeth Meriwether, che Furious trova il proprio centro più interessante, trasformando l’inseguimento tra un’agente federale e una serial killer in una storia su due donne apparentemente lontanissime che, episodio dopo episodio, scoprono di essere separate soprattutto dal modo in cui hanno deciso di reagire allo stesso interrogativo: che cosa accade quando il sistema nel quale dovrebbe esistere la giustizia non riesce più a garantirla?
Rossum, incontrata da Panorama in un’intervista one-to-one dopo la conclusione della prima stagione della serie, non prova nemmeno a semplificare la risposta, perché Alice Black e Catherine, la giovane assassina interpretata da Lola Petticrew, sono state costruite precisamente per sottrarsi a quella divisione rassicurante tra vittima e colpevole, bene e male, legge e vendetta che tanti crime utilizzano per ricomporre il caos alla fine di ogni episodio.
«Sono due donne molto più simili di quanto siano diverse», spiega Rossum. «Entrambe stanno cercando giustizia, o vendetta, ma non necessariamente per loro stesse. La missione di Catherine è ottenere........
