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Questo Ulisse che torna e che va, in eterno

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03.08.2026

L’Odissea, tra i libri più importanti da leggere, è ora sugli schermi grazie al film di Nolan. Ma il regista ci consegna un eroe che esercita la sua vendetta per poi ricominciare a viaggiare. Perché il divenire, qui, conta più di tutto

Se dovessi indicare i tre libri più importanti per l’umanità, punterei su tre viaggi speciali: la Divina Commedia col suo viaggio nell’Oltretomba, l’Odissea col suo viaggio straordinario tra mari, sventure e dei, e le Avventure di Pinocchio, col suo viaggio fantastico di un burattino che diventa infine bambino. Ovvero tre itinerari, divino, umano e infantile. Dimentichi il libro dei libri, la Bibbia, dirà qualcuno. Ma quello, se ci credi, è di un Autore speciale, Dio. Non c’entra con la letteratura, è un’opera sotto dettatura dell’Intelligenza Soprannaturale. Si, ci sono pure l’Iliade, l’Eneide e altri capolavori. Però quei tre viaggi raccontano in modi diversi, su piani diversi, la condizione umana, in relazione alla morte e alla vita, al soprannaturale, all’infanzia e al suo stupore.

Per Borges due sono i modelli insuperati che ispirano la letteratura di ogni tempo: la Bibbia e l’Odissea. La chiave dell’uno è l’Esodo, il viaggio verso la Terra Promessa, la spedizione verso la terra ignota. La chiave dell’altro è il Ritorno, il viaggio verso Casa, la Patria natia. L’una riflette la concezione ebraica protesa verso Dio e verso l’Infinito, l’altro rispecchia la concezione........

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