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IA e sanità, la svolta è già qui: Humanitas innova, gli USA fanno discutere

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16.04.2026

Innovazione e cautela: Humanitas punta sull’IA come supporto durante le visite, mentre negli Stati Uniti si sperimenta il salto verso l’autonomia.

L’intelligenza artificiale in medicina non è più una promessa, ma una componente sempre più integrata nei sistemi sanitari avanzati. Dalla diagnostica per immagini alla gestione dei dati clinici, l’IA sta ridefinendo tempi, processi e priorità, con un obiettivo chiaro: restituire centralità al paziente alleggerendo al contempo il carico amministrativo dei professionisti. In questo scenario si inserisce l’esperienza dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, che ha avviato una collaborazione con Tandem Health introducendo un sistema avanzato di trascrizione automatica basato su IA nella pratica clinica quotidiana. Si tratta di una delle prime implementazioni strutturate in Europa, destinata inizialmente a nove Unità Operative. Il funzionamento è semplice quanto innovativo: durante la visita, il sistema trascrive automaticamente il colloquio tra medico e paziente, generando una prima bozza di referto clinico. Il risultato è un cambio di paradigma: il medico non è più costretto a dividere l’attenzione tra tastiera e paziente, ma può concentrarsi sull’ascolto, sull’osservazione e sulla valutazione clinica. Come sottolinea il professor Andrea Lania, responsabile del reparto di Endocrinologia di Humanitas, e tra i primi a usare........

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