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Clostridioides difficile, cos’è il batterio al centro del caso di Catanzaro: come si trasmette, sintomi e cure negli adulti

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24.07.2026

Dopo il caso che ha scosso Catanzaro aumentano le domande su un’infezione ancora poco conosciuta. Dagli antibiotici ai sintomi, fino alle cure più efficaci: facciamo chiarezza con il professor Silvio Danese, tra i massimi esperti mondiali di gastroenterologia.

Il caso di Catanzaro ha acceso i riflettori sul Clostridioides difficile, un batterio ancora poco conosciuto dal grande pubblico ma responsabile di infezioni che possono diventare molto gravi. A richiamare l’attenzione è stata la morte di un bambino di 18 mesi, che frequentava un asilo privato di Tropea. Il piccolo era stato ricoverato inizialmente all’ospedale di Vibo Valentia per una grave infezione gastrointestinale e, dopo il peggioramento delle sue condizioni, trasferito all’ospedale di Catanzaro, dove è deceduto probabilmente a causa di una sepsi. Altri bambini che frequentavano lo stesso asilo hanno manifestato sintomi gastrointestinali e alcuni sono stati ricoverati: per fortuna nessuno ha avuto conseguenze gravi. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso e accertare l’eventuale collegamento tra i diversi casi: le verifiche epidemiologiche e gli accertamenti microbiologici sono tuttora in corso. Al di là della vicenda giudiziaria e sanitaria, ancora tutta da chiarire, il caso ha riportato l’attenzione su un’infezione che interessa anche e soprattutto gli adulti, in particolare le persone ricoverate in ospedale, che assumono antibiotici o che presentano condizioni di fragilità. Ma che cos’è il Clostridioides difficile? Come si trasmette? Quali sono i sintomi e le cure?  Lo abbiamo chiesto al professor Silvio Danese, primario di Gastroenterologia ed........

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