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Tutti pazzi per gli anime: come l’animazione giapponese ha conquistato cinema, streaming e nuove generazioni

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07.02.2026

Al cinema incassano centinaia di milioni di dollari,  sulle piattaforme come Netflix metà degli abbonati è un fan. Così i “manga animati” hanno conquistato l’Italia

Gli “anime” sono tra noi. Invadono cinema e piattaforme streaming su cui germinano in rassegne, nuovi canali tematici e abbonamenti ad hoc. Occhieggiano dalle pubblicità, spuntano nel linguaggio dei giovani, sono entrati a far parte del nostro quotidiano. Ed era l’ora. Gli “anime” (accento sulla a) sono i film giapponesi d’animazione (da qui l’etimo), la trasposizione in video dei fumetti del Sol levante, i cosiddetti manga. Tra i titoli in auge – Goku, Naruto, Sailor Moon – ci sono nomi che anche i non più giovani avranno sentito: la tendenza è tale che il revival si mescola a spettacolari novità.

Come il dark fantasy Demon Slayer: Il Castello dell’Infinito, che di recente ha sbancato i botteghini di tutto il mondo incassando 132 milioni di dollari nel weekend di debutto in settembre e oltre 600 in totale: il maggior successo prodotto in Giappone (non aver ricevuto nomination agli Oscar ha indispettito i fan). Il film, ambientato a inizio Novecento intorno alle vicende di un cacciatore di demoni, ha contribuito a salvare gli altrettanto ectoplasmatici botteghini dei cinema italiani subito dopo le vacanze estive: 2,64 milioni di euro incassati, il miglior debutto di sempre nel suo genere. Un genere che, per inciso, vede il primato de Il ragazzo e l’airone, Oscar 2024 a Hayao Miyazaki, unico regista nipponico ad aver ricevuto la statuetta due volte: due anni fa e nel 2003 con La città incantata.

Se da prodotto di nicchia gli anime diventano sempre più popolari, specialmente nelle generazioni Alfa, Zeta e Millennial, il merito è in gran parte del mercato dei manga, esploso durante la pandemia.

Per l’Associazione italiana editori, le vendite dei fumetti giapponesi trainano la produzione del settore: sono cresciuti di 3,4 milioni di copie tra il 2019 e il 2024. E poi c’è l’irresistibile avvento dello streaming. L’Anime Industry Report 2024 evidenzia come negli ultimi cinque anni la........

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