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Madonna: Confessions II è un ritorno che non vive di nostalgia

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03.07.2026

Il rischio era enorme. Dare un seguito a Confessions on a Dance Floor significava confrontarsi con uno dei dischi pop più influenti degli anni Duemila, un album che ha trasformato la pista da ballo in un manifesto di libertà e che ancora oggi rappresenta uno dei vertici della carriera di Madonna. Sarebbe stato facile cedere alla nostalgia, riproporre formule già collaudate e vivere di rendita. Confessions II, invece, sceglie una strada diversa: non cerca di ricostruire quel momento, ma di raccontare cosa significa guardarlo vent’anni dopo.

Il ritorno al fianco di Stuart Price restituisce immediatamente un’identità sonora riconoscibile. I brani si susseguono con naturalezza, come se fossero parte di un unico flusso, mantenendo quella continuità che aveva reso speciale il primo Confessions. Chi si aspettava una nuova Hung Up probabilmente rimarrà spiazzato. Questo non è un disco costruito intorno al singolo perfetto.

L’apertura con I Feel So Free è quasi programmatica. Su una........

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