Non solo Garlasco: ecco il caso più clamoroso di un innocente in carcere per anni
Dal caso Zuncheddu al delitto di Garlasco: errori giudiziari, anni di carcere e la difficile strada della revisione dei processi in Italia
Da Garlasco alla strage di Sinnai. Il ragionevole dubbio non riguarda solo Alberto Stasi. Beniamino Zuncheddu è uscito dal carcere il 25 novembre 2023. Aveva 57 anni e ne aveva trascorsi 32 in prigione per una strage che a posteriori, secondo la magistratura italiana, non aveva compiuto. L’assoluzione definitiva è arrivata il 26 gennaio 2024, quando la Corte d’Appello di Roma lo ha prosciolto «per non aver commesso il fatto».
La storia di Beniamino Zuncheddu
Tutto comincia nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 1991, in un ovile nei pressi di Sinnai, in provincia di Cagliari. Tre pastori vengono uccisi a fucilate: Gesuino Fadda, 56 anni, suo figlio Giuseppe, 24, e Ignazio Pusceddu, 55. Un quarto pastore, Luigi Pinna, sopravvive gravemente ferito. È l’unico testimone oculare.
Le indagini si sviluppano in un clima di pressione mediatica e di vecchie tensioni tra famiglie del posto. Gli inquirenti puntano presto su Beniamino Zuncheddu, pastore di Burcei, per via di contrasti pregressi con i Fadda. Il 26 novembre 1991, viene arrestato. La Corte d’Assise di Cagliari lo condanna all’ergastolo, basandosi in larga misura sulla testimonianza di Pinna, che nel corso delle indagini aveva cambiato........
